La Venicemarathon ha celebrato questa domenica la sua 47ª edizione, coincidente con il quarantesimo anniversario di una manifestazione che da quasi cinque decenni attira corridori da ogni continente. Il percorso, che parte da Stra e si snoda fino al cuore storico della laguna, ha visto la partecipazione di 24.000 iscritti provenienti da 124 Paesi, consolidando il ruolo di Venezia come crocevia internazionale dello sport di resistenza.
Il clima festoso è stato accompagnato da performance di altissimo livello, culminate in una doppia vittoria keniana. Peter Kwemoi Ndorobo ha conquistato il primo gradino della maratona con un cronometro di 2h07’31”, distaccando di appena 16 secondi l’etiope Berhanu Tarto Yatede, secondo con 2h07’47”. Il podio maschile si è chiuso con il compatriota Dikson Simba Nyakundi, che ha chiuso in 2h07’56”, dimostrando la profonda profondità del talento keniota nella distanza più difficile.
Dominio dei keniani nella corsa di 42,195 km
Nel reparto femminile la supremma conquista è spetta a Jackline Jerono, che ha tagliato il traguardo in 2h26’16”. Il margine è stato minuscolo: l’etiope Alemaz Samuel Teshale si è piazzata al secondo posto a 2h26’23”, seguita da Worknesh Alemu Mola con 2h28’46”. La stretta differenza di pochi secondi tra le prime due donne ha sottolineato l’intensità competitiva di una gara che, nonostante la lunghezza, si è risolta in sprint finali.
Risultati nelle prove di 10 km e mezza maratona
Le distanze più brevi hanno offerto spettacoli altrettanto avvincenti. Nella prova di 10 chilometri, il corridore italiano Riccardo Mugnosso ha conquistato il podio d’oro con un tempo di 32’00”, seguito da una moltitudine di internazionali. Il femminile è stato dominato da Diletta Moressa, che ha tagliato il traguardo in 36’52”. Nella mezza maratona di 21 chilometri, l’uomo Hicham Boufars ha fissato il record della gara con 1h05’34”, mentre la donna Lucia Mitidieri ha vinto la sua categoria completando il percorso in 1h20’24”. Questi risultati hanno arricchito la giornata, offrendo al pubblico una varietà di prestazioni di livello mondiale.
Impatto globale e tradizione della Venicemarathon
Oltre ai tempi record, la manifestazione ha dimostrato la sua capacità di aggregare una comunità internazionale: più del 55% dei partecipanti alla maratona proveniva da paesi diversi, e il totale dei corridori in gara ha superato le 10.200 unità. Il sostegno logistico è stato garantito da 250 volontari della Protezione Civile, che hanno curato sicurezza e assistenza lungo tutto il tracciato. Le cerimonie di apertura a Stra e a Mestre hanno visto la presenza di personalità istituzionali, tra cui il consigliere comunale Simone Mestriner e l’assessore allo Sport Silvia Peruzzo Meggetto.
Un elemento di continuità è rappresentato da Laurino Mazzon e Mauro Trevisan, due corridori che hanno partecipato a tutte le 39 edizioni precedenti, rinnovando il legame storico con la corsa e sottolineando la dimensione di famiglia che la Venicemarathon ha costruito nel tempo. L’evento di oggi non è solo una gara, ma una festa collettiva che unisce atleti d’élite, appassionati amatoriali e cittadini, consolidando la reputazione di Venezia come palcoscenico di uno sport che celebra resistenza, dedizione e spirito internazionale.



