10 Ottobre 2026 ☁ 21°

Turisti veneti bloccati a Bergen: sciopero controllori di volo causa caos

Un gruppo di turisti veneti è rimasto bloccato all'aeroporto di Bergen a causa dello sciopero dei controllori di volo, trasformando il loro viaggio di ritorno in un incubo logistico.

Turisti veneti bloccati a Bergen: sciopero controllori di volo causa caos

Un gruppo di turisti veneti è rimasto bloccato all’aeroporto di Bergen-Flesland in Norvegia, trasformando il loro viaggio di ritorno in un’imprevista odissea. Lo sciopero dei controllori di volo ha causato cancellazioni e disagi, lasciando i passeggeri in una situazione di grande incertezza.

L’inizio dell’incubo

Il gruppo, composto da un centinaio di italiani, tra cui una trentina di veneti, avrebbe dovuto atterrare a Bergamo. Tuttavia, lo sciopero a oltranza dei controllori di volo ha mandato in tilt il traffico aereo norvegese, coinvolgendo gli scali di Oslo e Bergen, nonché il controllo di avvicinamento e d’area della Norvegia occidentale. Tra i passeggeri rimasti a terra ci sono Giuseppe Matteotti e sua moglie Sandra, padovani, che hanno raccontato ore di crescente esasperazione.

Il loro volo di rientro per Bergamo era previsto sabato alle 16.45. Fino al check-in tutto sembrava procedere normalmente, ma al gate è arrivato un messaggio che ha cambiato tutto: “Ci scusiamo, ma il volo è stato cancellato”. Da quel momento è iniziato un incubo logistico senza indicazioni concrete da parte della compagnia.

La mancanza di assistenza

Il problema più grave è stata l’assenza di assistenza. Ai passeggeri è stato detto di organizzarsi autonomamente, anticipando le spese in attesa di un eventuale rimborso. “Per la notte abbiamo recuperato con difficoltà sacchi a pelo, cuscini e materassini”, racconta Matteotti. “Solo i più fortunati hanno trovato alloggio in qualche albergo”.

Tra i veneti coinvolti c’è anche Morgan, di Este, partito con la moglie e il figlio. Accolti all’ultimo minuto da una famiglia norvegese nella propria abitazione, Morgan ha vissuto un’esperienza inaspettata. “Nella sfortuna, abbiamo vissuto una bellissima esperienza”, racconta. “I padroni di casa ci hanno perfino accompagnato a fare la spesa per la colazione. Abbiamo passato la notte in una delle stanze dei figli, in una villetta di fronte ad un fiordo”.

La ricerca di soluzioni

Trovare un’alternativa è complesso. Alcuni hanno acquistato nuovi biglietti per raggiungere l’Italia, con scali a Monaco, Francoforte o Zurigo, ma c’è sempre l’incertezza che all’ultimo momento il volo venga cancellato a causa dello sciopero. Il gruppo ha cercato aiuto anche attraverso le istituzioni italiane.

Domenica pomeriggio il viceconsole onorario italiano, Andrea Magugliani, è giunto all’aeroporto di Bergen per incontrare i connazionali. In contatto con l’ambasciata, anche attraverso l’ambasciatore italiano, ha fatto pressione sul direttore dell’aeroporto per trovare una soluzione, ottenendo una maggiore disponibilità a fornire risposte ai passeggeri e l’assicurazione che entro mercoledì i passeggeri del volo di sabato diretto verranno ricollocati.

In serata Matteotti e la moglie hanno potuto acquistare un nuovo volo per Venezia, previsto per questa mattina. Una soluzione trovata dopo ore di ricerca e dopo essere riusciti a procurarsi una camera d’albergo. Per molti degli altri italiani, invece, l’attesa continua. “Alcuni dovranno affrontare percorsi assurdi passando per Oslo, Copenaghen e raggiungere Pisa o altri aeroporti”, spiega Matteotti, “senza tener conto delle spese affrontate in questi giorni”.

Il complicato viaggio verso casa è

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