17 Settembre 2026 🌧 19° Allerta arancione · temporali · fino 18 Settembre 01:59

Tragedia in laguna: due giovani morti nell’incidente con taxi

Il drammatico sinistro sul canale di Tessera ha lasciato due giovani vittime: Sean Michieli e Gabriella Querino. Le indagini, i funerali e il dolore delle famiglie ora al centro della cronaca veneziana.

Tragedia in laguna: due giovani morti nell’incidente con taxi

Sabato mattina, intorno alle 5.30 un barchino a remi guidato da Sean Michieli 25enne di Burano, e la moglie brasiliana Gabriella Querino 26 anni, si è scontrato con un taxi che percorriva il canale di Tessera, diretto verso l’aeroporto Marco Polo. L’impatto ha provocato un grave trauma cranico e lesioni addominali a Sean, che è deceduto domenica sera dopo due tentativi di rianimazione presso l’ospedale dell’Angelo di Mestre. Il corpo di Gabriella è stato recuperato tre giorni dopo, a circa 1.800 metri dal luogo dell’incidente, grazie all’intervento dei vigili del fuoco, delle autopompe lagunari e dei sommozzatori.

Testimonianza del conducente del taxi e prime ricostruzioni

Il tassista, un 38enne veneziano, è stato sentito dalle autorità. Secondo il suo racconto, stava trasportando due turisti americani verso l’aeroporto quando, al buio, ha tenuto accese le luci di posizione e della cabina. Improvvisamente un barchino è apparso dal lato destro, viaggiando a velocità elevata e senza luci di navigazione, urtando il fianco del taxi. L’autista, che non possiede la licenza per il servizio, è ora indagato per omicidio nautico e naufragio colposo; sono in corso i test tossicologici su alcol e droghe.

Le indagini tecniche sulle imbarcazioni

Il barchino è stato posto sotto sequestro in un cantiere sull’isola delle Vignole, mentre il taxi si trova nella darsena dei carabinieri all’Arsenale. Entrambi gli esemplari saranno soggetti a perizie tecniche per valutare lo stato di manutenzione, la presenza di luci di segnalazione e la configurazione della collisione. La difesa ha già nominato il perito Alfonso Moliseri. Le autopsie dei due giovani, che dovrebbero essere eseguite all’inizio della prossima settimana, forniranno le cause definitive di morte e le condizioni fisiche al momento dell’impatto.

Il dramma delle famiglie: ritorno dal Brasile e addii

Gisele, madre di Gabriella, è arrivata all’aeroporto Marco Polo poco dopo le 20.15 di martedì, accompagnata dal compagno, dopo un volo di più di 12 ore dal Brasile. All’uscita è stata accolta dai carabinieri, che l’hanno condotta in caserma dove, grazie al consolato brasiliano, le sono stati spiegati i dettagli dell’accaduto. La sorella maggiore, Marieduarda, è atterrata alle 22.07 e ha trascorso la notte con la madre e il patrigno fino alle 2 di notte.

I familiari di Sean hanno ospitato i parenti brasiliani a Cavallino Treporti, dove la famiglia di Gabriella rimarrà fino al ritorno in Brasile. Il giorno successivo, tutti hanno viaggiato a Burano, accompagnati dall’avvocato Mariarosa Cozza per raccogliere gli effetti personali della giovane. Gli oggetti, parte della breve vita veneziana della coppia, saranno rimpatriati a Ribeirão Preto, città natale della brasiliana, dove la sorella minore, la nonna, le zie e le cugine piangeranno la perdita.

Funerali e possibili omaggi civici

Al momento non è stata ancora decisa la destinazione della salma di Gabriella: si valuterà se il suo corpo sarà riportato in Brasile oppure se sarà sepolto a Venezia, accanto a Sean. La cugina Emily Elorriaga ha riferito che la zia sta pensando a una cerimonia congiunta a Venezia. Se ciò avverrà, la città potrebbe proclamare il lutto cittadino il giorno delle esequie, su indicazione del sindaco Simone Venturini.

Le autorità comunali, la prefettura e la procura stanno monitorando l’intero iter funebre, garantendo che le famiglie possano compiere le scelte più consono alle loro tradizioni e al rispetto delle vittime.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Venezia adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 34 µg/m³
ACCADUTO OGGI
1985
Attentato al Café de Paris di via Veneto, a Roma