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Controlli a Dorsoduro e San Marco: sequestri, diffide e sanzioni

Il 16 settembre la Polizia locale di Venezia ha scoperto gravi irregolarità in due edicole, infliggendone multe, diffide e sequestri per tutelare decoro e sicurezza.

Controlli a Dorsoduro e San Marco: sequestri, diffide e sanzioni

Il 16 settembre 2026 la Polizia Locale di Venezia, attraverso il Nucleo Attività Produttive, ha effettuato un intervento mirato su due chioschi-edicola situati nei cuore dei sestieri di Dorsoduro e San Marco. L’operazione, finalizzata a verificare il rispetto del Regolamento comunale e le norme di sicurezza, ha portato alla luce gravi irregolarità sia nella gestione degli spazi che nella merce offerta ai visitatori.

Violazioni riscontrate a Dorsoduro: decoro, quota stampa e giocattoli pericolosi

Nel chiosco di Dorsoduro gli agenti hanno constatato che l’attività non esercita più la sua funzione primaria di distribuzione di stampa. Secondo l’articolo 10 del Regolamento almeno il 45 % della superficie deve essere dedicato a giornali e riviste; nella realtà la percentuale era notevolmente inferiore, provocando una diffida amministrativa. Inoltre, i prodotti esposti – cappelli, maschere e souvenir – erano appesi in modo caotico alle tende e alle pareti, violando l’articolo 11 sul decoro urbano.

Il controllo sulla sicurezza dei giochi ha rivelato la totale assenza del marchio CE, mancanza di istruzioni in lingua italiana e assenza di avvertenze d’uso. In base al D.Lgs. 54/ tali omissioni costituiscono una violazione grave, per la quale è stata comminata una sanzione di 5 000 euro e il sequestro amministrativo di tutti i giocattoli incriminati.

San Marco: infrazioni analoghe, sequestro di vetro e pericolo elettrico

Il secondo intervento, avvenuto nel cuore di San Marco, ha evidenziato le medesime violazioni rispetto al regolamento delle edicole: occupazione indebita delle facciate esterne per la vendita di gadget e mancato rispetto della quota minima dedicata alla stampa, nuovamente sanzionate con una diffida amministrativa. Gli ispettori hanno poi scoperto circa 250 oggetti in vetro privi di etichettatura trasparente, priva di indicazioni su produttore, descrizione merceologica, materiali e avvertenze di sicurezza o ambientali. Per questa irregolarità è stata inflitta una multa di 1 500 euro.

Un ulteriore elemento di rischio è stato individuato nei cavi elettrici dell’esterno del chiosco, giudicati “precari” e potenzialmente pericolosi. Tale difformità è stata rilevata ai sensi dell’articolo 59 del Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana comportando un’ulteriore denuncia all’amministrazione comunale.

Reazione dell’Amministrazione e prospettive per il futuro

L’assessore al Commercio e Attività Produttive, Sebastiano Costalonga ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione nel garantire un “commercio sicuro e decoroso” nella città lagunare. “Quando si toccano i prodotti destinati ai più piccoli e la salute delle persone, la tolleranza è pari a zero”, ha dichiarato, sottolineando che la vendita di giocattoli non a norma è un atto “grave e irresponsabile”. Ha inoltre assicurato che i controlli a tappeto continueranno nelle settimane a venire, soprattutto nei punti di maggiore afflusso pedonale.

Con un totale di sanzioni superiori a 6 500 euro e il sequestro di numerosi articoli, l’intervento dimostra la determinazione del Comune e della Polizia Locale nel preservare la sicurezza dei residenti e dei turisti, mantenendo alto il livello di decoro e di affidabilità dell’offerta commerciale nei luoghi più iconici di Venezia.

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