20 Settembre 2026 ☁ 24°

Master in diritti umani: diplomi a Venezia e inizio anno 2026/27

Cerimonia a Venezia celebra 83 laureati EMA e lancia l’avvio di 80 nuovi studenti provenienti da 38 paesi.

Master in diritti umani: diplomi a Venezia e inizio anno 2026/27

Il 20 settembre la Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia ha ospitato la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2025/2026 del Master europeo in diritti umani e democratizzazione (EMA). Si sono riuniti rappresentanti del Global Campus of Human Rights autorità europee, ambasciatori e tutti gli studenti che hanno completato il percorso. L’evento ha rappresentato non solo un momento di celebrazione, ma anche l’avvio di un nuovo ciclo formativo per la prossima primavera.

83 diplomi consegnati: un mosaico di nazionalità e competenze

Durante la cerimonia sono stati riconosciuti i titoli a 83 laureati provenienti da 29 paesi. La diversità geografica ha arricchito i dibattiti in aula, rendendo il programma un vero laboratorio internazionale per la difesa dei diritti fondamentali. La rete di 43 università europee partner ha garantito un’offerta formativa capillare, con moduli che spaziano dal diritto internazionale al tema della partecipazione democratica.

Riconoscimenti speciali

Nel corso della serata è stata annunciata la vincitrice dell’EMAlumni Award 2026: Johanna Nelles diplomata nel 2001, ha ricevuto il premio per il suo impegno continuo nella promozione dei diritti umani. Il riconoscimento è stato consegnato alla presenza di rappresentanti della Commissione europea, del BMZ tedesco e di Right Livelihood.

Ritwick Dutta e l’urgenza di un “shock climatico”

Tra gli ospiti d’onore spiccava Ritwick Dutta avvocato ambientalista indiano, fondatore e managing trustee della Legal Initiative for Forest and Environment (Life) e vincitore del Right Livelihood Award 2021. Nel suo intervento, Dutta ha sottolineato che la parola “cambiamento” è ormai poco rassicurante: “stiamo vivendo uno shock climatico”. Ha ricordato che alluvioni, ondate di calore estremo e cicloni sono diventati la nuova normalità, e ha avvertito che “consumiamo molto più di quanto la Terra sia in grado di rigenerare”. Il messaggio centrale fu che il rispetto dei diritti della natura è imprescindibile per tutelare pienamente i diritti umani.

Nuovo anno accademico: 80 studenti da 38 paesi pronti a partire

Contestualmente alla chiusura dell’anno in corso, è stato annunciato l’avvio del nuovo ciclo 2026/27, con l’iscrizione di 80 nuovi studenti provenienti da 38 paesi. Il programma continuerà a coinvolgere la stessa rete di 43 istituzioni, garantendo mobilità, tirocini e borse di studio come il Nicola Tonon Scholarship. La presenza di giovani provenienti da così tante realtà geografiche testimonia la crescente attrattiva del Master EMA nel panorama europeo.

Prospettive future e impegni istituzionali

Orla Ní Cheallacháin, direttrice del programma, ha ricordato che settembre è tradizionalmente un momento di “incontro e celebrazione” per il Campus, ma anche di rinnovo dell’impegno verso una cooperazione interuniversitaria senza precedenti. Il rinnovo della concessione del Monastero di San Nicolò al Lido, garantita dalla città di Venezia per altri nove anni, è stato citato come segnale di fiducia nella continuità della missione educativa del Campus.

Manfred Nowak, segretario generale, ha concluso ribadendo che, in un contesto globale dove i valori democratici sono spesso messi in discussione, il Master EMA rappresenta un investimento cruciale nella formazione di professionisti capaci di difendere la dignità umana e lo Stato di diritto attraverso il diritto e l’educazione ai diritti.

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