Durante la 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia 83 il nome di Riccardo Scamarcio è arrivato in cima alla classifica dei premi, aggiudicandosi l’Oro Orizzonti per la miglior interpretazione maschile. Il riconoscimento è stato ottenuto per il suo ruolo in I Figli della Scimmia film d’esordio della regia di Tommaso Landucci, presentato il 8 settembre nella sezione Orizzonti.
Il film e i temi che lo hanno messo al centro della scena
I Figli della Scimmia racconta la storia di Dario, un padre che vive con il figlio Enrico, affetto da una grave disabilità motoria. Dario, interpretato da Scamarcio, canalizza tutta la sua energia nel prendersi cura del bambino, ma allo stesso tempo sviluppa un rapporto profondo con il nipote adolescente Giacomo, percepito come il “figlio ideale” che non ha mai potuto realizzare. Il dramma esplora il confine tra generosità ed egoismo tra amore incondizionato e desiderio di proiettare sogni su un altro, evidenziando il conflitto interno di un genitore diviso tra realtà e fantasia.
Riconoscimenti a Venezia: oro per la recitazione e per la sceneggiatura
Accanto al premio per Scamarcio, la giuria ha conferito a Tommaso Landucci e a Damiano Femfert il Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura. Il doppio omaggio sottolinea la solidità dell’intero progetto, dal testo alla messa in scena. Le riprese hanno cominciato in virtù di un breve soggetto selezionato al Premio Solinas, che ha accompagnato gli autori nella trasformazione da trattamento a sceneggiatura completa.
Il legame umano sul set: Scamarcio e il giovane Andrea Aggio
Un aspetto inaspettato del film è stato l’intenso rapporto che si è creato tra Scamarcio e Andrea Aggio l’attore che interpreta il figlio Enrico. Il dodicenne è stato presentato all’attore nella sua abitazione, dove ha subito instaurato un contatto spontaneo. Scamarcio ha dichiarato che quell’incontro ha segnato una svolta nella sua esperienza artistica, facendolo commuovere anche a distanza di giorni dalla cerimonia. Al momento dell’accettazione del premio, l’attore ha dedicato il riconoscimento “a tutti i papà del mondo” e lo ha condiviso simbolicamente con il giovane co-protagonista, sottolineando quanto la loro collaborazione sia stata più di un semplice lavoro.
Vita privata: la coppia Scamarcio-Porcaroli
Parallelamente alla luce dei riflettori, la vita sentimentale di Scamarcio è tornata al centro dell’interesse mediatico. Da oltre quattro anni l’attore è stabile con Benedetta Porcaroli attrice emergente nota per il ruolo nella serie Baby. Nonostante la differenza di età di quasi vent’anni, la coppia ha superato le voci di crisi e di tradimento, dimostrando una sintonia che Scamarcio definisce “la storia più lunga della sua vita”. Porcaroli ha raccontato che la stabilità professionale e la capacità di gestire le loro differenze d’età hanno permesso di mantenere un equilibrio “simpatica e divertente”.
Scamarcio, padre della piccola Emily nata nel 2020 da una precedente relazione, ha riferito che, durante le scene in cui accudisce Enrico, gli tornano in mente i momenti quotidiani con la figlia, come i bagnetti. Queste riflessioni hanno rafforzato il significato della sua interpretazione, colmando il confine tra finzione e realtà personale.
Distribuzione e prossime proiezioni
I Figli della Scimmia è previsto in sala a partire dal 17 settembre 2026, grazie alla distribuzione di Medusa. Il titolo, ispirato alla favola di Esopo sulla scimmia che favorisce un solo cucciolo, è stato ribaltato per mettere al centro la figura del padre diviso tra due figli: quello reale e quello ideale. Il film si prospetta come una lezione emotiva sulla genitorialità, sul dolore silenzioso dei genitori che convivono con la disabilità e sul desiderio di un futuro diverso per i propri cari.



