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Delegazione UE sulla pesca adriatica visita Chioggia e il Po

Una delegazione europea si sposta lungo la costa adriatica per confrontarsi con pescatori, amministratori e ricercatori su crisi ambientali e costi operativi.

Delegazione UE sulla pesca adriatica visita Chioggia e il Po

Dal 21 al 23 settembre una squadra di eurodeputati della Commissione Pesca dell’Eurocamera attraverserà l’Alto Adriatico, passando per i principali poli della pesca italiana. L’obiettivo è raccogliere testimonianze dirette, valutare le difficoltà economiche e ambientali e tradurre le richieste locali in proposte operative per Bruxelles.

Il viaggio inizia nella città lagunare di Chioggia sede del più grande mercato ittico all’ingrosso dell’Adriatico. Qui i rappresentanti europei incontreranno pescatori, cooperative e autorità comunali, per dare voce alle realtà che ogni giorno dipendono dal pescato.

Visita al mercato ittico di Chioggia e primo confronto istituzionale

Alle 13:00 del 21 settembre la delegazione varcherà la soglia del mercato di Chioggia. In quel contesto, il capo delegazione Isabelle Le Callennec (Partito Popolare Europeo) ha dichiarato che «l’Alto Adriatico è uno dei bacini marini più produttivi d’Europa, ma anche uno dei più fragili». La sua osservazione sottolinea l’urgenza di affrontare simultaneamente l’emergenza del granchio blu e l’esplosione dei costi del carburante.

Alle 15:30 i lavori si spostano nella sala consiliare del Comune, dove il sindaco Mauro Armelao, il sottosegretario del MASAF Patrizio Giacomo La Pietra e i rappresentanti delle associazioni di pescatori apriranno un tavolo di discussione. L’incontro sarà un’occasione per confrontare le politiche regionali già avviate con le esigenze concrete delle imprese.

Incontri a Goro, Cesenatico e nella Sacca degli Scardovari

Il 22 settembre la delegazione si sposterà verso la Sacca degli Scardovari passando per Goro e Cesenatico. In questi centri verrà visitato un impianto di lavorazione del granchio blu una delle principali fonti di tensione per i pescatori, che lamentano una concorrenza aggressiva e un mercato instabile.

Durante le sessioni tecniche, eurodeputati come Francisco Millán Mon (Spagna), Giuseppe Lupo (Italia) e Siegbert Droese (Germania) interrogheranno i responsabili delle cooperative per capire come le norme attuali influenzino la redditività. Si valuteranno inoltre le richieste di sostegno per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi del carburante, elemento critico per le flotte di piccole imbarcazioni.

Emergenza granchio blu e impatti ambientali

L’intervento di Isabelle Le Callennec ha evidenziato che l’emergenza del granchio blu sta generando pressioni economiche senza precedenti. Gli operatori locali hanno segnalato una riduzione dei margini perché la specie invasiva compete con le tradizionali catture, mentre le misure di contenimento aumentano i costi di gestione. Il cambiamento climatico e le tensioni geopolitiche sono citati come fattori che aggravano la vulnerabilità del comparto.

Il 23 settembre la squadra arriva ad Ancona dove incontrerà il sindaco Daniele Silvetti e i rappresentanti degli allevatori di molluschi e dei pescatori a strascico. Dopo una presentazione sull’economia della pesca, si aprirà una discussione nella sala consiliare per raccogliere le proposte finali da portare a Bruxelles.

Alla chiusura della visita, i deputati hanno confermato la volontà di trasformare le testimonianze raccolte in strumenti comunitari concreti mirati a proteggere il lavoro in mare e a sostenere la sicurezza alimentare dell’intera zona Adriatica.

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