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Convegno a Noale e ricordo di Michela: le proposte per contrastare i femminicidi

Noale ospita un convegno per potenziare la rete contro la violenza, mentre a Firenze il ricordo di Michela Noli alimenta proposte legislative contro il silenzio.

Convegno a Noale e ricordo di Michela: le proposte per contrastare i femminicidi

Il Comune di Noale ha risposto all’appello lanciato da Franco Isceri, padre di Lorena, vittima di femminicidio, trasformandolo in un vero e proprio impegno di prevenzione e di collaborazione tra le istituzioni locali. Il sindaco Stefano Sorino e l’assessora alle Pari opportunità Lorenza Barina hanno ribadito che non si può girare le spalle a chi soffre, ponendo al centro della loro azione la formazione nelle scuole, l’ascolto attivo e il sostegno concreto alle donne.

Il convegno di Noale: rete, buone pratiche e prospettive

Nel corso delle scorse settimane la Casa della Comunità di Noale ha ospitato un incontro dedicato a operatori, forze dell’ordine, servizi sociali e centri antiviolenza. L’obiettivo era analizzare le criticità esistenti e condividere le buone pratiche emerse dalla Rete Aiuto Donna. Tra i temi discussi spiccano i pregiudizi giudiziari, gli ostacoli nella segnalazione di violenze maschili e le procedure di indagine a tutela delle vittime. Un focus particolare è stato dedicato alla campagna “Cambia sguardo”, ritenuta fondamentale per cambiare la cultura e smantellare gli stereotipi che alimentano la violenza di genere.

Comunicazione e cooperazione tra gli attori locali

Il valore dell’iniziativa risiede nella capacità di mettere in dialogo realtà diverse: servizi sociali, operatori sanitari, polizia, psicologi e associazioni. Grazie a questo approccio integrato, la rete di Noale è in grado di intercettare segnali di pericolo offrire ascolto immediato e accompagnare le donne lungo percorsi di protezione e di uscita dalla violenza.

Firenze, 20 settembre 2026: il ricordo di Michela Noli e le proposte legislative

Nel maestoso Salone dei Cinquecento, la famiglia Noli ha ricordato la loro figlia Michela, uccisa il 15 maggio 2016 da un ex marito. Massimo e Paola Noli, accompagnati dall’assessora alle Pari opportunità Benedetta Albanese e dall’AD di Toscana Aeroporti Roberto Naldi, hanno sottolineato che, nonostante una maggiore visibilità del tema, le misure concrete rimangono insufficienti. Il progetto “Per Michela”, nato dalla collaborazione tra la famiglia, l’associazione Artemisia e l’aeroporto, si propone di trasformare il dolore in formazione, sensibilizzazione e sostegno alle donne.

Le richieste di riforma della legge

Dal palco è scaturita una petizione volta a modificare l’articolo 593 del codice penale, introducendo la responsabilità penale per chi, a conoscenza di un’intenzione violenta, omette di denunciarla. Parallelamente, è stata avanzata una proposta di variante all’articolo 12 del codice deontologico degli psicologi, prevedendo la possibilità di rompere il segreto professionale quando la vita del paziente o di terzi è in pericolo. L’assessora Albanese ha definito la violenza sulle donne un “tema urgente” che richiede interventi a tutti i livelli istituzionali.

Il panorama dei centri antiviolenza, evidenziato da Artemisia, mostra una crescita delle richieste d’aiuto, con circa 1.200 segnalazioni recenti. Le voci dei cori, delle bambine e degli adulti che hanno partecipato all’evento hanno simboleggiato la volontà collettiva di non tacere più di fronte a una piaga sociale che continua a mietere vittime di ogni età.

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