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Violento linciaggio a Strada Nova: la vittima è una veneziana

Agnese Amadio, 38enne veneziana, è finita al centro di un video di violenza per un equivoco con turisti, mentre trasportava migliaia di euro verso la banca.

Violento linciaggio a Strada Nova: la vittima è una veneziana

Il lunedì 21 settembre verso l’ora di 13:00 Agnese Amadio, impiegata in un negozio di Strada Nova, si trovava a percorrere la stessa via in direzione del campo San Luca. Nella sua borsa custodiva circa tremila euro in contanti, destinati al deposito in banca. Per ridurre il rischio di essere borseggiata la donna camminava a passo rapido, quando un inatteso contatto con la mano di una turista cinese ha innescato una reazione a catena.

Il piccolo urto, avvenuto all’altezza di Calle dei Fabbri, ha attirato l’attenzione di un gruppo numeroso di viaggiatori. Una voce ha gridato “Attenzione pick-pocket”, e da quel momento due turisti sudamericani, parlando spagnolo, hanno iniziato l’aggressione. Uno dei due ha scagliato il proprio cappello contro Agnese, mentre l’altro l’ha spinta contro un muro, insultandola e accusandola di furto.

Ricostruzione dell’aggressione a Strada Nova

Secondo la testimonianza della vittima, i due aggressori le hanno puntato il telefono per registrare il presunto linciaggio. Nonostante Agnese abbia cercato di difendersi a parole, i colpi sono continuati: le gambe sono state oggetto di due calci violenti. Il contatto ravvicinato dei due uomini, a pochi centimetri dal suo volto, ha impedito qualsiasi possibilità di risposta verbale, trasformando la discussione in una scena di pura violenza.

Fortunatamente, alcuni passanti, tra cui due turisti americani, hanno interrotto l’attacco. Agnese è riuscita allora a chiamare i carabinieri. Quando gli aggressori hanno capito che le forze dell’ordine erano state allertate, hanno immediatamente abbandonato la scena, svanendo tra la folla.

Intervento delle autorità e conseguenze legali

Arrivati poco dopo sul luogo, i carabinieri hanno raccolto la testimonianza di Agnese e di chi l’aveva difesa, ma gli aggressori erano già sfuggiti. La vittima, ancora scossa, ha dichiarato di aver seguito i sospetti nella speranza che le autorità li rintracciassero, senza successo. Dopo aver depositato i soldi in banca, ha sporto denuncia, chiedendo che gli attentati subiti non restino impuniti.

Prospettive per la denuncia

La denuncia di Agnese Amadio, depositata il giorno successivo all’evento, descrive dettagliatamente le azioni dei due sudamericani e la mancanza di intervento immediato da parte dei passanti. Le indagini delle forze dell’ordine dovranno ora identificare i responsabili, basandosi sui video girati durante l’aggressione e sulle testimonianze raccolte sul posto.

Il caso ha acceso un dibattito sulla percezione dei turisti da parte degli abitanti di Venezia e sulla necessità di una maggiore attenzione verso le presunte situazioni di furto. L’episodio mostra quanto rapidamente un fraintendimento possa degenerare in violenza, sottolineando l’importanza di un pronto ed efficace intervento delle autorità per prevenire simili episodi in futuro.

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