Alle ore due di un pomeriggio di primavera, la titolare di una delle boutique situate nel complesso commerciale Nave de Vero ha terminato il proprio turno abbassando le serrande. Nella borsa portata con sé aveva custodito il ricavato della giornata – una somma stimata intorno ai cinquemila euro – prima di dirigersi verso l’area di parcheggio sotterraneo per tornare alla propria auto.
Il colpo: come è avvenuto il furto
Secondo le testimonianze dei presenti, la donna è stata pedinata per diversi minuti lungo i corridoi illuminati del centro commerciale. Due individui, identificati come un uomo e una donna e ritenuti di probabile origine straniera hanno mantenuto una distanza tale da non essere notati, ma sufficientemente ravvicinata da seguirla fino alla zona dei parcheggi. Quando la commessa ha preso le scale mobili per scendere, i due aggressori si sono divisi: uno ha messo in moto una Renault parcheggiata al medesimo livello, l’altro si è avvicinato al veicolo della vittima.
Il ruolo della Renault e la fuga verso Via Miranese
Al momento cruciale, la Renault si è spostata verso l’uscita del corridoio proprio mentre la donna apriva la portiera della sua auto. La ladra, approfittando di quel soffio di tempo, ha afferrato la borsa e l’ha gettata dentro l’auto prima di fuggire. In pochi secondi la borsa è scomparsa insieme ai due responsabili, i quali hanno accelerato verso Via Miranese, dove, in una manovra improvvisa, hanno abbandonato la saccheggiata dopo aver prelevato il denaro.
Le indagini dei carabinieri
Le urla disperate della vittima hanno immediatamente attirato l’attenzione dei presenti, i quali hanno allertato le forze dell’ordine. I carabinieri sono intervenuti sul posto e hanno avviato le operazioni investigative, acquisendo tutte le registrazioni delle telecamere interne al centro commerciale, dei corridoi che conducono al parcheggio e delle aree di uscita. L’obiettivo è ricostruire passo passo il percorso dei ladri e verificare se fossero già presenti nei giorni precedenti, in attesa di un’opportunità.
Analisi delle registrazioni e ricerca del veicolo
Le immagini raccolte mostrano chiaramente i movimenti dei sospetti, evidenziando il momento esatto in cui la Renault si è avvicinata e la rapida scomparsa della borsa. La targa del veicolo è stata letta dalle telecamere, consentendo agli inquirenti di localizzare l’auto e aprire una ricerca nelle vicinanze di Via Miranese. Parallelamente, la donna è stata ascoltata più volte per confermare ogni dettaglio, dal contenuto della borsa al possibile luogo di prelievo dei cinquemila euro.
Al momento, la volontà delle autorità è di individuare i due individui, recuperare il denaro sottratto e chiarire se si tratti di una rapina isolata o di un’attività criminale più strutturata. La vicenda ha acceso i riflettori sulla sicurezza nei centri commerciali, soprattutto nelle aree di parcheggio sotterraneo, dove la sorveglianza può risultare più complessa.



