Il Comune di Chioggia ha compiuto un passo importante verso la realizzazione del nuovo gattile comunale nella frazione di Brondolo. Il Sindaco, attraverso i propri profili social, ha diffuso per la prima volta i rendering dell’opera, offrendo alla cittadinanza una visione chiara di come sarà strutturato lo spazio destinato alla tutela dei felini.
Il sito è stato individuato già a dicembre 2024 e, da allora, le attività preliminari hanno incluso una pulizia accurata del terreno e i rilievi topografici necessari per avviare la fase di progettazione definitiva. Questi interventi hanno permesso ai tecnici di tracciare con precisione i contorni dell’area, passando poi alla definizione dei piani architettonici ora condivisi online.
I rendering svelati dal Sindaco mostrano il futuro gattile di Brondolo
I disegni digitali rivelano una struttura moderna, con ambienti interni suddivisi in zone di accoglienza, aree di isolamento per animali in cura e spazi destinati all’educazione del pubblico. Grazie all’uso di materiali eco-sostenibili il progetto mira a ridurre l’impatto ambientale e a creare un ambiente sereno per gli animali ospitati.
Dettagli architettonici e funzionali
Tra le caratteristiche più evidenti emerge un ampio atrio luminoso, pensato per favorire l’interazione tra volontari e gatti, e una zona esterna recintata dove gli animali possono usufruire di sole e aria fresca. Il gattile sarà dotato anche di una piccola clinica veterinaria interna e di spazi educativi per sensibilizzare i cittadini sulla corretta gestione degli animali domestici.
Il progetto nasce da una scelta simbolica: la memoria di Green
Il Sindaco ha dichiarato che il nuovo rifugio sarà dedicato al ricordo di Green il gattino vittima di violenze inflitte dall’ex fidanzato della sua proprietaria. Nonostante i tempestivi soccorsi veterinari, Green è deceduto dopo giorni di agonìa, diventando un simbolo della necessità di intervenire contro gli abusi sugli animali.
Chi era Green e perché è al centro del nuovo rifugio
Green è diventato, nel tempo, un “catalizzatore” per l’impegno del Comune nella protezione animale. Dedicare il gattile al suo nome vuole rendere tangibile la volontà di non dimenticare le sofferenze subite da animali vulnerabili e di promuovere una cultura di rispetto e cura.
Le fasi operative: dalla pulizia al rilievo topografico
Le prime operazioni, avviate nel 2024, hanno riguardato la rimozione di detriti e la bonifica del suolo, indispensabili per garantire la sicurezza dei lavori successivi. Successivamente, i tecnici sono intervenuti con apparecchiature di precisione per effettuare i rilievi topografici che hanno definito i contorni esatti del futuro edificio.
Con i dati raccolti, gli architetti hanno potuto elaborare il progetto definitivo, ora condiviso nei rendering. La prossima fase prevede l’avvio delle gare d’appalto per la costruzione, seguita dall’allestimento dei servizi interni e dalla formazione dei volontari che gestiranno quotidianamente il rifugio per gatti.



