Dal 28 settembre al 4 ottobre il prestigioso Salone dell’Alto Artigianato Italiano si insedia nuovamente tra le storiche Tese di San Cristoforo e delle Nappe, all’interno dell’Arsenale di Venezia. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, propone un viaggio tra maestria, creatività e innovazione, trasformando l’antico complesso marittimo in un laboratorio diffuso dedicato al made in Italy di eccellenza.
Numeri, espositori e diversità dei mestieri
La manifestazione riunisce 165 espositori provenienti da ogni regione d’Italia, di cui 40 dal Veneto. Alcune fonti, tuttavia, segnalano la presenza di 163 espositori un dato che conferma la costante crescita del progetto. Tra i partecipanti spiccano artigiani del vetro di Murano, maestri del merletto, falegnami, ceramisti e specialisti del restauro, tutti impegnati a dimostrare che la tradizione non è statica ma un’occasione di continua evoluzione.
Ritorno dei più affermati
Circa settanta espositori hanno scelto di tornare per la terza volta, segno tangibile della qualità dell’esperienza offerta e dell’interesse del pubblico verso l’alto artigianato. La presenza di imprese sia consolidate sia startup emergenti crea un ricco crocevia di saperi che alimenta il dibattito sul futuro del settore.
Impegno istituzionale e prospettive per i giovani
Il sindaco di Venezia Simone Venturini ha aperto la fiera insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci e al vicepresidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Roberto Bottan. Venturini ha sottolineato il ruolo dell’Arsenale come “culla delle arti e dei mestieri” e ha ribadito l’obiettivo di trasformare l’apertura di una bottega artigiana in un “Piano A” per i giovani, pari per dignità a percorsi universitari. Bitonci, dal canto suo, ha evidenziato il valore economico di oltre 500 000 imprese artigiane nel Veneto, definendo il Salone una vetrina di innovazione radicata nella tradizione. Bottan ha ricordato la sinergia tra istituzioni e micro-imprese, fondamentale per sostenere il passaggio generazionale.
Parallelamente, la Giunta comunale ha approvato una delibera che semplifica il riuso temporaneo degli spazi commerciali in città, consentendo agli artigiani di avviare un’attività con una semplice domanda, eliminando iter burocratici onerosi. Questa misura è parte di una strategia più ampia volta a favorire la rigenerazione urbana e a dare spazio ai progetti imprenditoriali dei giovani.
Tariffe d’ingresso e modalità di acquisto
Il biglietto d’accesso al Salone è disponibile sia on-site che online. Il prezzo intero on site è di € 20,00, pagabile esclusivamente con carta, mentre online si paga € 18,00. I residenti nel comune di Venezia usufruiscono di una riduzione a € 15,00. Per i giovani (13-17) e gli over-65 è prevista la tariffa ridotta € 12,50. È inoltre possibile acquistare il biglietto Family a € 12,50 a persona, valido per gruppi da 4 a 6 persone (2 adulti più almeno 2 adolescenti).
Le agevolazioni Ridotto convenzioni € 12,50 sono riservate, solo sul posto, ai titolari di ingresso a eventi come la Biennale, i Musei di Fondazione Musei Civici di Venezia, il Teatro La Fenice e i soci Ali di Intesa Sanpaolo. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 12 anni accompagnati e per persone con disabilità certificata al 100 %, con diritto all’accompagnatore di una tariffa ridotta.
Come acquistare il biglietto
Gli interessati possono acquistare il proprio voucher tramite il sito ufficiale del Salone o recarsi presso la biglietteria all’interno dell’Arsenale e presso i punti vendita Venezia Unica abilitati. È consigliata, ma non obbligatoria, la prenotazione dell’orario di ingresso indicato sul biglietto; l’orario riguarda soltanto l’accesso, non la permanenza all’interno della fiera.
Programma culturale e opportunità di incontro
Durante i quattro giorni di esposizione sono previsti più di cento appuntamenti, tra dimostrazioni dal vivo, workshop e presentazioni. Ogni dimostrazione permette ai visitatori di assistere a processi artigianali in tempo reale, favorendo il dialogo diretto tra maestri e pubblico. Il calendario è pensato per mettere in evidenza il valore dei mestieri tradizionali e per offrire al pubblico l’opportunità di avvicinarsi alle competenze che si tramandano di generazione in generazione.
Grazie al sostegno delle istituzioni locali e regionali, alle agevolazioni tariffarie e alla semplificazione delle pratiche per gli artigiani, l’evento si propone come modello per la rinascita del lavoro manuale e per la creazione di nuove opportunità per le giovani generazioni.



