Nel cuore della frazione di Marocco, a Mogliano Veneto, una tragedia ha scosso la comunità: il bambino Damiano Celeghin di un anno e mezzo, è stato trovato senza vita nella notte tra giovedì 1 e venerdì 2 ottobre. I genitori, Marta Fasan e Lorenzo Celeghin hanno scoperto la situazione al loro risveglio e hanno subito avvisato i soccorsi.
La baby sitter una giovane di 21 anni residente nella zona, era presente nella casa e ha segnalato per la prima volta la difficoltà respiratoria del piccolo. Una volta allertato il SUEM 118 le unità di soccorso si sono precipitate sull’abitazione di Via Martiri di Belfiore, ma al loro arrivo il bambino era già in arresto cardiaco.
Il tragico decesso di Damiano Celeghin nella notte del 1 ottobre
Secondo le ricostruzioni fornite dal personale sanitario, al momento dell’intervento non risultavano patologie pregresse. Non erano stati infatti diagnosticati problemi di salute al bambino. Il pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso ha ricevuto il piccolo poco dopo la chiamata d’emergenza; tuttavia, nonostante l’intubazione e l’intervento di anestesisti e pediatri, l’attività cardiaca non è mai ripresa. Alle 1.30 è stato pronunciato il decesso.
Intervento dei soccorsi e tentativi di rianimazione
I medici del pronto soccorso, gli anestesisti e i pediatri hanno avviato una serie di manovre di rianimazione, sia in casa sia durante il trasporto verso l’ospedale. L’intervento è proseguito per diverse decine di minuti, ma l’esito è rimasto negativo. La direzione dell’Ulss 2 ha espresso, in una nota ufficiale, la propria vicinanza alla famiglia in questo “momento di immenso dolore”.
Ruolo della babysitter e arrivo del SUEM 118
La giovane di 21 anni, chiamata a prendersi cura del piccolo, ha riferito di aver notato un’improvvisa difficoltà respiratoria, probabilmente dovuta a un’ostruzione delle vie aeree. La sua chiamata tempestiva ha permesso l’arrivo dei carabinieri e dei soccorsi medici, ma le circostanze che hanno portato al decesso rimangono ancora oggetto di indagine.
Inchiesta, autopsia e reazioni della comunità
L’ufficio della Procura di Treviso ha aperto un fascicolo d’inchiesta, iscrivendo la babysitter tra gli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo. L’autopsia, prevista per lunedì 5 ottobre, dovrebbe essere condotta dall’anatomopatologa Sindi Visentin. L’esito dell’esame clinico sarà fondamentale per stabilire le cause esatte del malore improvviso del piccolo.
La notizia ha provocato un forte cordoglio nella zona di Mogliano: il nonno di Damiano, Alessandro presidente dell’associazione di quartiere, ha chiesto solidarietà alla famiglia. Numerosi vicini e conoscenti hanno espresso il loro sostegno sui social, sottolineando quanto la perdita di un bambino sia una ferita difficile da rimarginare.



