L’estate 2026 si è chiusa con l’attuazione dell’opportunale campagna “Mare e Laghi Sicuri” un progetto di vigilanza, prevenzione e tutela ambientale promosso dalla Direzione Marittima di Venezia. L’iniziativa ha coinvolto tutti i comandi della Guardia Costiera operanti sul litorale veneto, con l’obiettivo di garantire la sicurezza di bagnanti, diportisti e delle aree naturali, in un periodo caratterizzato da un notevole afflusso turistico.
Nel contesto di questo impegno, il Compartimento Marittimo di Chioggia ha svolto un ruolo decisivo, completando otto operazioni di ricerca e salvataggio (SAR) che hanno permesso di mettere in salvo dieci persone. Le attività di monitoraggio hanno riguardato il rispetto della zona di balneazione entro 500 metri dalla battigia, la verifica delle dotazioni di sicurezza a bordo delle imbarcazioni e l’efficienza dei servizi di soccorso locali.
Chioggia: 8 operazioni di soccorso e 10 vite riportate a riva
Le otto uscite di soccorso del comando di Chioggia hanno coperto l’intero litorale clodiense, dal porto di Chioggia fino alle spiagge di Jesolo. In ciascun caso, i militari della Capitaneria di Porto di Chioggia hanno effettuato l’intervento in tempi rapidi, grazie a una rete di comunicazione costante con le autorità di emergenza locale. Il risultato è stato la salvaguardia di dieci nuotatori e diportisti, tutti assistiti e ricondotti in sicurezza alle strutture balneari.
Oltre al soccorso diretto, gli operatori hanno eseguito controlli preventivi su imbarcazioni da diporto, rilasciando più di 400 Bollini Blu a chi ha dimostrato la conformità alle normative di sicurezza marittima. Questo ha contribuito a creare un ambiente più controllato e a ridurre il rischio di incidenti lungo la costa di Chioggia.
Bilancio regionale: più di 5.800 controlli, 24 soccorsi e 40 persone assistite
Su scala regionale, la Guardia Costiera ha effettuato oltre 5.800 verifiche lungo le coste di Veneto, coinvolgendo i comandi di Chioggia, Venezia, Jesolo e Caorle. In totale sono stati registrati 24 interventi di soccorso, con 40 persone messe in sicurezza. Il compartimento di Venezia ha gestito 13 operazioni, salvando 23 soggetti, mentre a Caorle si sono registrati 3 soccorsi con 7 vite salvate.
Il caso più drammatico è avvenuto il 30 agosto al largo di Jesolo: un yacht di circa 20 metri è stato avvolto dalle fiamme. Grazie al pronto intervento della Guardia Costiera e alla collaborazione con unità da diporto presenti nella zona, le dieci persone a bordo sono state estratte in sicurezza. Nonostante gli sforzi congiunti dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio, l’imbarcazione è successivamente affondata, innescando le procedure di monitoraggio ambientale affidate all’Arpa Veneto per tutelare l’ecosistema marino.
Sicurezza negli eventi di richiamo e iniziative di formazione
Durante l’estate, la Guardia Costiera ha garantito la protezione di numerose manifestazioni di rilievo, quali la Vogalonga la Festa del Redentore la Regata Storica e la Coppa del Presidente della Repubblica. In particolare, per lo Jesolo Air Show tenutosi l’11-12 settembre, sono state schierate 13 unità navali, nuclei sommozzatori e diverse forze dell’ordine, creando una “macchina organizzativa” capace di intervenire rapidamente in caso di emergenza.
Parallelamente, la stagione è stata arricchita da attività di sensibilizzazione: incontri formativi con studenti, operatori balneari, associazioni diportistiche e centri diving hanno evidenziato l’importanza della prevenzione e dell’uso del Numero Blu 1530. Queste iniziative hanno rafforzato la cultura della sicurezza in mare, promuovendo comportamenti responsabili tra i protagonisti della vita costiera.



