L’Atalanta tornava a cercare la prima vittoria dopo tre sconfitte consecutive contro Roma, Cagliari e Juventus. Il match, disputato a Bergamo nella sesta giornata di Serie A aveva un duplice significato: rialzare il morale della squadra guidata da Stefano Sarri e mettere pressione sui dirigenti del Venezia, alla ricerca della prima uscita dal loro torpore. Sin dal fischio, la Dea mostrava intenzioni offensive, inserendo subito un ritmo serrato che avrebbe presto dato i suoi frutti.
Primo tempo: Kessie apre le marcature e Krstovic raddoppia
Il primo tempo è stato un concentrato di azioni decisive. A soli quattro minuti, un contropiede ben orchestrato ha visto Kessie ricevere un pallone filtrato da Krstovic, superare lo zampino di Stankovic e trovare la rete con un tiro sicuro. Due minuti più tardi, l’angolo battuto da Elmas è stato rimesso a segno da Krstovic di testa, che ha disegnato un arcobaleno tra i pali per allargare lo scarto a 2-0. Il ritmo non è diminuito; al 30' il centro di Bellanova ha servito Rowe, ma è Krstovic a riprendere la palla in area, controllare e chiudere con un tiro preciso, portando il risultato a 3-0.
Le scelte tattiche di Sarri
Sarri ha optato per un 4-2-3-1, avvicinando De Ketelaere ai due trequartisti e affidando a Elmas il ruolo di fascia destra. La presenza di Bellanova e Zappacosta nei lati ha garantito copertura difensiva, mentre la coppia in attacco, Kessie e Krstovic, ha potuto sfruttare al meglio gli spazi creati dal pressing alto. Il cambio di De Ketelaere con Samardzic nel secondo tempo ha segnato un passaggio a un 4-2-3-1 più equilibrato, ma la differenza di marcia già creata era difficile da colmare per il Venezia.
Seconda frazione: la risposta del Venezia e gli episodi clou
Il secondo tempo ha acceso la speranza del Venezia. Al 37' Hainaut ha testa il pallone su un cross di Sagrado, forzando la porta di Stankovic e accorciare sul 3-1. Tuttavia, la risposta bergamasca è stata altrettanto incisiva: due traversi di Kristensen e Yeboah hanno minacciato i padroni di casa, mentre un gol di Adams, conclusosi al 61', è stato annullato per fuorigioco. L’episodio più drammatico è stato l’espulsione di Elmas al 89': un intervento su Helgason è stato giudicato grave dal VAR, trasformando il cartellino giallo in espulsione diretta. Nonostante gli sforzi, il Venezia non è riuscito a creare ulteriori occasioni concrete.
Conseguenze in classifica e futuro di Stroppa
Con la vittoria, l’Atalanta sale a nove punti, collocandosi al decimo posto e spezzando la serie di tre sconfitte consecutive. Al contrario, il Venezia rimane in fondo alla classifica con zero punti, registrando la sesta sconfitta di fila. La crisi di Giovanni Stroppa si approfondisce: la sesta sconfitta consecutiva porta il suo ruolo sulla linea di tiro, con i tifosi che chiedono cambiamenti radicali. Per la Dea, il risultato è una boccata d’ossigeno che permette di guardare al prossimo impegno con maggiore fiducia, soprattutto grazie alla buona forma di Kessie e alla capacità di Krstovic di decidere le partite.



