22 ottobre 2026 🌤 19°

Nuovo collegamento di Italgas al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese

Italgas amplia la rete di biometano con un nuovo collegamento che triplica il flusso dell'hub di Gazzo Veronese

Nuovo collegamento di Italgas al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese

Nel cuore della provincia di Verona, la rete di distribuzione del gas sta vivendo una trasformazione significativa. Italgas ha completato un nuovo collegamento che inserisce l’impianto di biometano di Cortepila, situato nel comune di San Giorgio Bigarello, all’interno del Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese. Si tratta del secondo impianto ad essere connesso a questo hub e del ventesimo punto di ingresso alla rete nazionale del gruppo, un passo che consolida la strategia dell’azienda verso fonti energetiche più pulite.

Dettagli del collegamento tra Cortepila e l’hub di Gazzo Veronese

Il nuovo raccordo è stato realizzato con un investimento mirato: Italgas ha installato un impianto dedicato alla ricezione e all’iniezione del gas, affiancato da un tratto di rete di circa 40 metri. Grazie a questi lavori, l’impianto di biometano di Cortepila può ora immettere nella rete fino a 4 milioni di metri cubi all’anno, contribuendo in maniera sostanziale alla produzione di green gas derivato da scarti agroalimentari, biomasse agricole e reflui zootecnici.

Incremento della capacità di ricezione del hub

Con l’attivazione del collegamento, il volume annuo di biometano che il hub è in grado di accogliere sale da 2 a 6 milioni di metri cubi. Questa crescita equivale al fabbisogno energetico di circa 6 500 famiglie, dimostrando come un investimento relativamente contenuto in termini di infrastruttura (solo 40 m di tubo) possa generare un impatto significativo sulla disponibilità di gas rinnovabile nel territorio. Il dato sottolinea l’efficacia della soluzione Digital Reverse Flow nell’ottimizzare l’utilizzo delle risorse locali.

Il ruolo della tecnologia Digital Reverse Flow nella transizione energetica

Il Digital Reverse Flow è una piattaforma digitale che permette di gestire in tempo reale il flusso di biometano verso la rete di distribuzione, garantendo flessibilità e sicurezza operative. Grazie al monitoraggio continuo, è possibile adattare rapidamente i volumi di immissione in base alla produzione degli impianti e alla domanda di mercato, riducendo al minimo le perdite e gli sprechi. Questa tecnologia è considerata uno strumento chiave per accrescere la capacità delle reti di assorbire quote crescenti di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Obiettivi nazionali e prospettive future

“L’hub di Gazzo Veronese, a pochi mesi dall’inaugurazione, ha già raggiunto la metà del potenziale previsto”, ha dichiarato Pier Lorenzo Dell’Orco, amministratore delegato di Italgas Reti. La sua affermazione conferma che la tecnologia può raddoppiare la capacità di assorbimento delle reti esistenti, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di superare i 5 miliardi di metri cubi di biometano fissato dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC). Il nuovo collegamento, quindi, non solo potenzia l’hub locale, ma si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo della produzione di gas rinnovabile in Italia.

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