Il 26 ottobre 2026 è stata siglata una convenzione storica tra il Venezia FC e il Comune di Venezia. L’intesa prevede la gestione, per 40 anni, del nuovo impianto sportivo che sorgerà a Mestre, precisamente nella zona conosciuta come Bosco dello Sport. L’accordo, frutto di mesi di trattative, consolida una partnership che mira a trasformare la frazione Tessera in un vero hub di sport, cultura e intrattenimento, aprendo le porte non solo alle partite di calcio ma anche a concerti e festival di ampio richiamo.
Firma della concessione e termini economici
La concessione prevede un impegno finanziario del club pari a 125 milioni di euro, destinati a dotazioni, miglioramenti strutturali, manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre al canone concessorio annuo. Questa somma copre l’intero ciclo di vita dell’impianto, garantendo che le strutture siano sempre conformi ai più alti standard internazionali. La durata di quattro decenni consente al club di pianificare investimenti a lungo termine, rendendo il progetto sostenibile dal punto di vista economico e operativo.
Il ruolo del Bosco dello Sport nel progetto
Il contesto del Bosco dello Sport è stato scelto per la sua capacità di accogliere un impianto polifunzionale senza impattare negativamente l’ambiente urbano. La presenza di ampie aree verdi permette l’integrazione di servizi sportivi, spazi di aggregazione e zone per eventi di grande scala, creando un ecosistema dove il calcio si intreccia con la vita culturale della città.
Caratteristiche tecniche e capacità dello stadio
Il nuovo stadio potrà contenere 18.500 spettatori, un numero ritenuto adeguato per mantenere un’atmosfera intima ma allo stesso tempo capace di accogliere grandi manifestazioni. La progettazione prevede tribune modulabili, sistemi di illuminazione a LED ad alta efficienza e un design architettonico che rispetta i criteri di accessibilità universale. L’inaugurazione è prevista nella seconda metà della stagione sportiva 2027/2028, data che segna l’inizio di una nuova era per il club.
Funzioni oltre il calcio
Oltre alle partite, lo stadio sarà equipaggiato per ospitare concerti, festival musicali e altri grandi eventi culturali. Questa versatilità punta a trasformare l’impianto in un punto di riferimento nazionale per la coesione tra sport e intrattenimento, generando ricavi aggiuntivi e offrendo ai cittadini nuove opportunità di svago.
Impatto sulla città e dichiarazioni istituzionali
Francesca Bodie, presidente del Venezia FC, ha definito l’accordo una “giornata storica” per il club, sottolineando l’aspetto innovativo, inclusivo e sostenibile del nuovo impianto. Il sindaco simone venturini, dal canto suo, ha ringraziato il precedente sindaco Luigi Brugnaro e tutti i collaboratori del Comune, evidenziando come il progetto rappresenti una risposta concreta a decenni di dibattiti sullo sviluppo di una struttura moderna. Entrambe le parti hanno ribadito che lo stadio sarà più di un semplice campo da gioco: sarà un polo di esperienze e ricordi per generazioni di veneziani.
Le autorità comunali hanno anche evidenziato l’importanza dell’investimento per il territorio di Mestre, prevedendo un impulso significativo all’economia locale grazie a nuovi posti di lavoro, attività commerciali collegate e un aumento del turismo sportivo. Con questo accordo, Venezia si prepara a consolidare la propria identità sportiva, offrendo al club e alla cittadinanza una struttura all’avanguardia capace di sostenere ambizioni sia sportive sia culturali nei prossimi decenni.



