Il 23 settembre una squadra della Polizia locale veneziana ha accertato che la siepe lungo Viale San Marco 23, a Mestre, sporgeva di circa quindici centimetri dal bordo del marciapiede, nonostante la sua larghezza di due metri più la pista ciclabile adiacente. Il controllo ha portato all’emissione di dodici verbali, ciascuno dal valore di 182,30 €, riducibili a 130 € se pagati entro cinque giorni.
Dodici verbali per una siepe di 15 cm
Il Condominio Concordia, situato al civico 23 di Viale San Marco, è composto da nove appartamenti, ma le sanzioni hanno ricevuto tutti i comproprietari: per due unità le coppie sposate sono state conteggiate separatamente, e anche il titolare di un garage (pari a due millesimi del condominio) è stato incluso. In totale, 12 soggetti hanno dovuto affrontare la multa, per un ammontare complessivo di quasi duemila euro. La somma è stata pagata quasi integralmente, poiché molti abitanti temevano di perdere lo sconto previsto dal termine di cinque giorni.
Chi ha ricevuto le sanzioni
Le multe hanno colpito anche due pensionate che vivono sole nei loro appartamenti, costringendole a sacrifici economici per poter versare la quota ridotta di 130 €. Un residente, insegnante in pensione, ha chiesto chiarimenti alla Polizia locale e gli è stato consigliato di presentare ricorso, ma il costo e i tempi di una procedura legale hanno reso l’opzione poco praticabile.
Reazioni di amministratore e residenti
L’amministratrice Margherita Gonella, del suo studio a Mestre, afferma di non essere stata avvisata del controllo: “Sono stati i residenti a informarmi quando sono arrivate le multe”. Gonella ricorda che la siepe viene potata tre volte l’anno, con due interventi tra giugno e settembre, e sostiene che una semplice chiamata avrebbe potuto far ridurre ulteriormente la vegetazione, evitando le sanzioni. “Capisco che i vigili eseguano il loro compito, ma bastava una comunicazione”, aggiunge.
Difesa della Polizia locale
Il comandante Marco Agostini ha difeso la procedura, spiegando che le multe si basano su quanto stabilito dalla Cassazione: la responsabilità per l’illecito è collegiale e solidale, pertanto tutti i comproprietari devono essere sanzionati. “Sono stati depositati due esposti contro la siepe; quando interveniamo e troviamo violazioni, non possiamo omettere gli atti d’ufficio”, ha precisato Agostini. Di fronte alle critiche dei residenti, che chiedono una singola multa al condominio, il comandante ha invitato a presentare ricorso al Giudice di pace.



