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Kuss a tutta sui Piani di Pezzè: Vingegaard controlla, Ciccone nuova maglia azzurra

Sepp Kuss vince a Piani di Pezzè dopo una lunga fuga, Jonas Vingegaard resta in maglia rosa e Giulio Ciccone conquista la maglia azzurra grazie ai punti raccolti sui Gpm. Piganzoli avvicina la maglia bianca e domani si decide a Piancavallo.

Kuss a tutta sui Piani di Pezzè: Vingegaard controlla, Ciccone nuova maglia azzurra

La 19ª tappa del Giro d’Italia del 29 maggio 2026 ha offerto una giornata da vero tappone dolomitico: 151 km da Feltre ai Piani di Pezzè con oltre 5.000 metri di dislivello, una successione di salite leggendarie e un arrivo finale particolarmente selettivo. Lo spettacolo è stato servito tra il Duran, il Coi, la Forcella Staulanza, il Passo Giau — che è stato indicato come Cima Coppi a 2.236 metri — e il Passo di Falzarego, prima della rampa conclusiva di 5 km al 9,6% medio.

Al termine di una lunga fuga iniziata molto prima, Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike) ha saputo trasformare il ruolo di scudiero in quello di vincitore, tagliando per primo il traguardo dei Piani di Pezzè. Dietro di lui, Derek Gee e Giulio Ciccone hanno completato il podio; quest’ultimo ha inoltre conquistato la maglia azzurra di miglior scalatore.

La dinamica della tappa

Il gruppo dei fuggitivi ha animato la corsa sin dalle prime fasi, con un mix di corridori d’attacco e uomini di classifica che hanno cercato opportunità sui vari Gpm. Dopo circa 102 km di tentativi e contrattacchi, Kuss si è trovato in posizione favorevole: partito come uomo di raccordo per la squadra, ha ottenuto poi il via libera dal suo capitano per giocarsi la vittoria. Il suo attacco decisivo è avvenuto negli ultimi 2 km, quando ha ripreso e superato Giulio Ciccone, che aveva caratterizzato la giornata con ripetute azioni in salita.

Il ruolo di Giulio Ciccone

Giulio Ciccone (Lidl–Trek) è stato il protagonista emotivo della frazione: in testa su molti Gpm, primo sul Duran, Coi, Forcella Staulanza e soprattutto sul Passo Giau, dove ha raccolto punti preziosi. Con questi passaggi è riuscito a sottrarre a Jonas Vingegaard la leadership nella classifica della montagna, portandosi a 259 punti contro i 214 del danese. La sua giornata è stata fatta di attacchi continui, una discesa coraggiosa e la sfrontatezza tipica dell’attaccante puro.

Classifica di tappa e generale

Sepp Kuss ha firmato così la quinta vittoria della Visma in diciannove tappe, tagliando il traguardo in 4:28:33. I distacchi principali della frazione sono stati: Derek Gee a 13″, Giulio Ciccone a 36″; più indietro Felix Gall e Jonas Vingegaard a 40″ e Jay Hindley a 43″. Tra i nomi in evidenza, Davide Piganzoli ha limitato le perdite e guadagnato secondi importanti nella lotta per la maglia bianca.

La generale dopo la 19ª

In classifica rimane saldamente in maglia rosa Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike). L’ordine dei primi posizioni vede Felix Gall a 4’03” e Jai Hindley a 5’04”; Thymen Arensman occupa la quarta piazza a 5’33”. Da segnalare la progressione di Piganzoli, ottavo a 8’29” e ora distante solo 1’03” dalla maglia bianca di Afonso Eulálio.

Cosa cambia per il finale di Giro

La 19ª tappa ha delineato gli ultimi capitoli della corsa a tappe: la maglia rosa sembra ancora ben protetta dalla squadra di Vingegaard, ma le giornate rimanenti promettono emozioni. Piganzoli ha accorciato il gap nella classifica giovani e potrebbe giocarsi il successo nella lotta per la maglia bianca nelle ultime difficili frazioni.

Lo sguardo alla penultima tappa

Domani la carovana affronterà la 20ª tappa Gemona del Friuli–Piancavallo, una tappa di 200 km con 3.750 metri di dislivello e la doppia scalata al Piancavallo dal versante classico di Aviano: 14,5 km al 7,8% di pendenza media e punte del 14%. Questa frazione, ricca di storia e riferimenti a Marco Pantani, rappresenta l’ultima occasione per ribaltare equilibri e contendere maglie di classifica.

In sintesi, la giornata dei Piani di Pezzè ha unito spettacolo alpino, tattica di squadra e fuochi d’artificio individuali: Sepp Kuss ha trasformato una giornata di servizio in una vittoria personale, Jonas Vingegaard ha mantenuto il comando generale e Giulio Ciccone ha conquistato la maglia azzurra dopo una prova di grande carattere.

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