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Come richiedere il rimborso del pedaggio per cantieri sulle autostrade venete

Dal 1° giugno 2026 gli utenti di Concessioni Autostradali Venete possono richiedere un rimborso del pedaggio in casi specifici di rallentamento per cantieri o blocchi oltre un'ora: ecco quando, cosa inviare e come vengono calcolati gli importi.

Come richiedere il rimborso del pedaggio per cantieri sulle autostrade venete

A partire dal 1° giugno 2026 entra in vigore una possibilità concreta per gli automobilisti che percorrono le tratte gestite da Concessioni Autostradali Venete (Cav): il rimborso del pedaggio in caso di rallentamenti dovuti a cantieri programmati o blocchi di traffico di durata superiore a un’ora. La misura nasce dall’applicazione della delibera 211/2026 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e si applica, in questa fase, esclusivamente ai transiti che si svolgono interamente all’interno dell’area di competenza della singola concessionaria.

Quando è possibile richiedere il rimborso

Il diritto al ristoro scatta in presenza di due condizioni principali: rallentamenti causati da cantieri programmati o fermo del traffico superiore a un’ora. Non rientrano nella misura gli interventi effettuati per emergenze, come incidenti, condizioni meteo avverse o operazioni di soccorso, che rappresentano eccezioni esplicite. Va inoltre ricordato che la norma si applica solo se il percorso di viaggio è completamente compreso nella rete gestita da Cav; per esempio, tratte come Padova Est – Venezia Mestre o Preganziol – Spinea sono ammissibili, mentre i percorsi a pedaggio pari a zero (ad esempio Venezia Mestre – Mira Oriago) sono esclusi.

Limiti e esclusioni

Sono esclusi dal rimborso: i cantieri di emergenza associati a incidenti, gli interventi legati a condizioni atmosferiche avverse e tutte le attività di soccorso che intervengono per ripristinare la circolazione. Inoltre, per ottenere il ristoro è necessario che le stazioni di entrata e uscita dichiarate nella richiesta ricadano nelle competenze di Cav, altrimenti la domanda sarà respinta per non conformità territoriale.

Come presentare la richiesta

Il rimborso non viene accordato in automatico: l’utente deve compilare l’apposito modulo disponibile sul sito ufficiale www.cavspa.it. Nella domanda bisogna inserire i dati anagrafici, il codice IBAN su cui si desidera l’accredito e le stazioni di entrata e uscita. Alla richiesta vanno allegati documenti che comprovino l’effettivo transito: lo scontrino di pagamento del pedaggio, la fattura del dispositivo di telepedaggio o la ricevuta del Rapporto di Mancato Pagamento Pedaggio.

Documentazione richiesta

La verifica richiede prove tangibili del viaggio per cui si chiede il rimborso. Senza lo scontrino o la fattura/ ricevuta correlata, la pratica non potrà essere perfezionata. Questi allegati servono a certificare il passaggio e la corresponsione del pedaggio, consentendo alla concessionaria di calcolare l’importo spettante secondo i parametri adottati dall’ART.

Modalità di calcolo ed erogazione

Gli importi dei rimborsi sono determinati a partire da coefficienti indicati dall’ART. La regola pratica è duplice: un singolo viaggio deve generare un rimborso minimo pari a 0,10 euro per essere preso in considerazione; inoltre, la banca della concessionaria provvede al bonifico soltanto quando la somma accumulata sul conto dell’utente raggiunge almeno 1 euro. Di conseguenza, crediti inferiori a 0,10 euro vengono respinti, mentre importi compresi tra 0,10 e 0,99 euro vengono accantonati e cumulati fino al raggiungimento della soglia minima di erogazione.

Esempio pratico

Se un viaggio genera un rimborso calcolato pari a 0,09 euro la richiesta sarà rigettata per non conformità al minimo per singolo transito. Se invece il rimborso calcolato è di 0,20 euro, la pratica sarà accettata ma l’importo sarà accantonato e sommato ai futuri crediti fino a raggiungere almeno 1 euro, momento in cui verrà effettuato il bonifico sul IBAN indicato dal richiedente.

Misure di gestione del traffico e informazioni agli utenti

La possibilità di chiedere il rimborso si affianca ad altre azioni organizzate da Cav per minimizzare l’impatto dei cantieri: dove tecnicamente possibile i lavori vengono programmati in orario notturno o attuati con deviazioni interne per ridurre il disagio agli utenti. Inoltre è stato siglato un protocollo di coordinamento con le concessionarie limitrofe e i gestori stradali regionali per gestire blocchi prolungati attraverso percorsi alternativi a lungo raggio.

Per aggiornamenti in tempo reale sulla viabilità, Cav ha attivato una piattaforma di infotraffico visibile dal sito aziendale alla sezione Eventi di traffico – Cav Spa, che riporta velocità misurate e ritardi stimati in funzione dell’andamento del traffico.

Contatti utili

Per chiarimenti o per inoltrare segnalazioni relative ai rimborsi è possibile contattare Cav via email all’indirizzo rimborsi.art@cavspa.it, telefonare al numero 041.5497217 o recarsi all’Info Point | Centro Servizi CAV presente nell’area di servizio Arino Est lungo l’A4 in direzione Trieste. Sul sito www.cavspa.it è inoltre disponibile una sezione dedicata con FAQ utili per orientarsi nella procedura di richiesta.

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