30 ottobre 2026 ☀ 12°

Polfer: 31enne fermato dopo violento scippo in stazione di Mestre

Un rapinatore si è messo alla fuga nella stazione di Mestre, ma la Polfer lo ha catturato in pochi minuti.

Polfer: 31enne fermato dopo violento scippo in stazione di Mestre

Nel tardo pomeriggio di una giornata qualunque alla stazione di Venezia Mestre, un viaggiatore impegnato ad aiutare un familiare a sistemare i bagagli è stato colpito da un improvviso gesto di violenza. Un uomo, descritto come giovane dal portamento dubbioso, si è avvicinato alle sue spalle e ha tentato di strappargli la collana. La forza dello strattone ha sbilanciato la vittima, facendola cadere a terra, per poi aggiungere un violento calcio al fianco prima di sparire nel sottopasso.

Scopri i dettagli dell’attacco nella stazione di Venezia Mestre

Il soggetto, un 31enne, ha agito in piena zona di transito, sfruttando il caos tipico dei binari per confondere i possibili testimoni. Dopo il primo tentativo di furto, la vittima, ancora stordita, ha potuto riferire subito l’accaduto agli operatori della Polizia Ferroviaria (Polfer) presenti sul posto. La descrizione fornita includeva l’altezza, l’abbigliamento e il modo di muoversi dell’aggressore, elementi che si sono rivelati fondamentali per le indagini.

Indagini della Polfer: dalle telecamere all’arresto

Le telecamere di videosorveglianza installate lungo il viale della stazione hanno catturato le immagini del sospetto mentre correva verso le scale del sottopassaggio. Gli agenti, consultando i filmati in tempo reale, hanno ricostruito la tragitto di fuga e hanno immediatamente avviato le ricerche sul posto. Poco dopo, il 31enne è stato intercettato lungo la stessa via, dove ha tentato nuovamente di sfuggire alla cattura, ma è stato bloccato da una squadra di poliziotti della Polfer.

Identificazione del sospetto e precedenti penali

Al momento del fermo, la vittima si è recata negli uffici della Polfer e, riconoscendo il sospetto, ha confermato con certezza che si trattava dell’uomo che aveva tentato la rapina. I controlli nei database giudiziali hanno rivelato che il detenuto ha diversi precedenti per rapina, reati contro il patrimonio e persino per maltrattamenti in famiglia. Per questi ultimi era già stato disposto l’allontanamento dal nucleo familiare e il divieto di dimora nel Comune di residenza.

Sentenza e prospettive future

Su disposizione del pubblico ministero, il 31enne è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Questura di Venezia in attesa del giudizio per direttissima. Il procedimento, svolto con rito rapido, si è concluso con una condanna a un anno, un mese e dieci giorni di reclusione, pena però sospesa. La magistratura ha tenuto in considerazione sia la pericolosità dell’azione compiuta sia il repertorio penale già esistente, sottolineando l’importanza della tempestività delle forze dell’ordine nella prevenzione di ulteriori crimini.

Il caso, oltre a mettere in luce l’efficacia delle tecnologie di videosorveglianza all’interno delle infrastrutture ferroviarie, rappresenta un monito per chi pensi di poter sfruttare ambienti pubblici per atti illeciti. La Polfer ha ribadito la propria disponibilità a intervenire prontamente in situazioni analoghe, garantendo così una maggiore sicurezza ai viaggiatori di tutta la regione.

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