L’Italia sale sul palco per ricordare al mondo il proprio ruolo di custode di beni culturali: all’Arena di Verona andrà in scena un evento che celebra il Paese con il maggior numero di siti riconosciuti dall’Unesco. La serata, prevista per il 5 giugno e trasmessa in diretta su Rai 1, mescolerà spettacolo, gastronomia e diplomazia culturale in un unico racconto scenico.
Concetto e obiettivo dell’iniziativa
L’evento è pensato per enfatizzare due successi recenti dell’Italia nel campo del patrimonio immateriale: il riconoscimento del canto lirico e della cucina italiana, oltre al lancio della candidatura della canzone napoletana classica come patrimonio Unesco. In platea saranno presenti 100 delegati Unesco provenienti da Parigi, mentre il palco ospiterà un apparato artistico di grande impatto per trasmettere il valore storico e culturale dei temi trattati.
Formato della serata
La struttura dello spettacolo prevede due set distinti: uno all’interno dell’anfiteatro, dedicato alle arie d’opera e alle performance musicali classiche, e uno esterno, in piazza Bra, concepito come un grande atto collettivo intorno alla tradizione gastronomica. Questa scelta scenografica vuole mettere a confronto patrimonio immateriale e ritualità collettiva, mostrando come musica e cibo siano parte integrante dell’identità nazionale.
Il cast e le performance
Sul palco interno si alterneranno circa 500 artisti tra musicisti, coristi, ballerini e figuranti, con l’impiego dell’Orchestra, del Coro e della sezione danza dell’Arena. Tra gli ospiti figurano nomi di rilievo internazionale e nazionale: Plácido Domingo, che interpreterà anche “Dicitencello Vuje” con Serena Autieri, Vittorio Grigolo con “‘O sole mio”, Gigi D’Alessio con “‘O surdato ‘nnammurato” e altri artisti come Sal Da Vinci, Serena Rossi, Massimo Ranieri, Gianni Morandi e la presenza inusuale di Patti Smith, che proporrà un brano in versione sinfonica.
Scenografie e linguaggio visivo
Le scene interne saranno arricchite da costumi ricchi e da quadri drammaturgici pensati per esaltare le arie più celebri dell’opera italiana. L’idea è creare un percorso visivo e sonoro che porti lo spettatore dalla fruizione lirica alla dimensione popolare della canzone napoletana, evidenziando come entrambe le forme siano parte del patrimonio culturale immateriale.
La piazza, la cena e il brindisi collettivo
In piazza Bra si svolgerà la parte dedicata alla cucina: guidati da Paolo Belli, i partecipanti assisteranno alla preparazione dal vivo di una grande cena popolare per mille persone, illuminata dalle luminarie di Scorrano. L’intento è trasformare la piazza in un palcoscenico enogastronomico, dove si raccontano pratiche culinarie e rituali conviviali che hanno contribuito al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio.
Un brindisi verso il record
Durante la serata gli organizzatori proveranno a realizzare il più grande brindisi in diretta televisiva, un gesto simbolico pensato per coinvolgere non solo il pubblico presente ma anche gli spettatori a casa, creando un momento comunitario che unisca idealmente l’Italia e gli ospiti internazionali.
Ruolo istituzionale e messaggio pubblico
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Arena di Verona in collaborazione con diversi ministeri: Cultura, Turismo, Agricoltura, Affari Esteri e Sport. Al lancio hanno partecipato i ministri competenti che hanno sottolineato come il titolo dell’evento, pur giocando con il linguaggio sportivo, voglia ribadire che l’Italia è “campione” in ambiti culturali e gastronomici, oltre che nel patrimonio materiale e immateriale riconosciuto dall’Unesco.
Dimensione internazionale
La presenza dei delegati Unesco e la trasmissione in mondovisione tramite Rai e diffusione internazionale sottolineano l’ambizione di dare visibilità globale al patrimonio italiano e alla candidatura della canzone napoletana. Il confronto con rappresentanti esteri intende favorire supporto diplomatico e consensi per l’inserimento nei registri dell’Unesco.
Informazioni pratiche
I biglietti per l’evento sono disponibili attraverso i canali ufficiali della Fondazione Arena e partner di vendita. La serata sarà condotta da Milly Carlucci e prevede collegamenti con altre sedi culturali cittadine per raccontare il percorso storico della tradizione musicale napoletana.
In sintesi, l’appuntamento all’Arena di Verona si presenta come un ibrido tra spettacolo, cerimonia istituzionale e festa popolare: un’occasione per celebrare il riconoscimento internazionale dell’Italia e per promuovere la candidatura della canzone napoletana classica come elemento essenziale del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.


