Il Museo della Filanda di Salzano apre le sue stanze per un pomeriggio interamente dedicato alla riscoperta di una filiera che ha segnato la storia industriale locale. La proposta mette in dialogo gli ambienti storici dell’antica filanda con strumenti contemporanei di narrazione, offrendo ai visitatori un’esperienza che unisce memoria e innovazione.
L’appuntamento, previsto per domenica 7 giugno 2026, si svolge all’interno della struttura che ospitava un tempo la lavorazione della seta. L’iniziativa è pensata per un pubblico ampio: famiglie, studenti, appassionati di storia locale e chiunque desideri capire come la bachicoltura e la filatura abbiano contribuito allo sviluppo economico del Veneto.
Un percorso che racconta la filiera della seta
Il percorso espositivo è organizzato per tappe che guidano il visitatore dall’allevamento del baco da seta fino alla trasformazione del bozzolo in filo. In spazi dedicati sono documentati i processi tecnici e gli strumenti usati, con ampi riferimenti agli imprenditori e alle operaie che animavano la produzione: il tutto presentato attraverso pannelli, oggetti storici e materiale didattico. Il museo intende valorizzare il ruolo socio-economico della filanda come nodo produttivo e come luogo di vita comunitaria.
La dimensione umana della produzione
Accanto agli aspetti tecnici, l’allestimento mette in luce storie personali e testimonianze che evidenziano la centralità delle filandine e dei gestori della fabbrica. Queste narrazioni sono inserite in un contesto che spiega come il lavoro della seta abbia influito sulle relazioni territoriali, sulle competenze artigianali e sull’organizzazione del lavoro femminile.
Tecnologie immersive e area interattiva
Uno dei punti di forza dell’offerta è l’integrazione di tecnologie multimediali che permettono esperienze immersive: video, ricostruzioni digitali e installazioni sonore ricreano atmosfere e procedure produttive. Questo approccio trasforma la fruizione in un percorso sensoriale, dove la storia diventa facilmente accessibile anche ai visitatori meno esperti.
Spazio per bambini e giovani
L’area interattiva è stata progettata per stimolare la curiosità dei più piccoli e dei ragazzi, introducendo concetti chiave attraverso attività pratiche e giochi didattici. In queste installazioni il pubblico può sperimentare in prima persona alcuni passaggi della filiera, comprendendo in modo concreto cosa significhi lavorare la seta e quale impatto abbia avuto nelle comunità locali.
Sostenibilità e allestimento ecosostenibile
Un elemento distintivo dell’allestimento è rappresentato dall’utilizzo di arredi in cartone, scelti per ridurre l’impatto ambientale e per comunicare un messaggio di responsabilità ecologica. Questa scelta non è solo estetica: il progetto mira a dimostrare come i criteri di sostenibilità possano essere applicati anche nella conservazione e nella presentazione del patrimonio industriale.
Design e funzione
L’arredo in cartone è studiato per essere funzionale e resistente nel contesto museale, permettendo una fruizione comoda degli spazi espositivi. Allo stesso tempo, contribuisce a rendere esplicita la relazione tra materiali, produzione e impatto ambientale, ponendo domande sulle pratiche produttive del passato e su possibilità più sostenibili per il futuro.
Informazioni pratiche per la visita
La giornata sarà aperta al pubblico dalle 15:00 alle 18:00, con la presenza degli operatori volontari dell’Università Popolare del Nordest, che accompagneranno i visitatori e forniranno spiegazioni dettagliate sui contenuti esposti. Il biglietto d’ingresso è fissato a 3 euro, mentre l’accesso è gratuito per i bambini fino a 14 anni, favorendo la partecipazione delle famiglie.
Come arrivare e consigli utili
Il museo si trova all’interno dell’antica filanda di Salzano; per agevolare la visita si consiglia di verificare modalitá di parcheggio e collegamenti locali. È preferibile presentarsi con qualche minuto di anticipo per poter seguire le attività guidate e sfruttare al meglio le installazioni multimediali.
Questa apertura rappresenta un’occasione per conoscere un tassello importante della storia industriale veneta attraverso un linguaggio espositivo che coniuga documentazione storica e strumenti contemporanei. Per chi desidera approfondire, il museo offre spunti per riflettere su innovazione, memoria e sostenibilità legate al mondo della seta.


