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Corpus Domini a Mestre: messa con Francesco Moraglia, mandato ai ministri e processione fino al parco Bissuola

Il patriarca Francesco Moraglia celebrerà la messa del Corpus Domini alla chiesa di S. Maria della Pace a Mestre, conferirà il mandato ai nuovi ministri straordinari della Comunione e guiderà la processione fino al parco Bissuola; per il centro storico la messa e la processione si sono svolte dalla chiesa di San Salvador a Piazza San Marco con la presidenza di Edoardo Cerrato, mentre le origini storiche della festa risalgono a visioni e a provvedimenti dal 1208 al 1264

Corpus Domini a Mestre: messa con Francesco Moraglia, mandato ai ministri e processione fino al parco Bissuola

Il Corpus Domini torna a essere celebrato in forma pubblica nelle parrocchie di Mestre con una messa solenne e una processione cittadina organizzata per la terraferma. La celebrazione sarà presieduta dal patriarca Francesco Moragliache alle ore 18 terrà l’Eucaristia nella chiesa di S. Maria della Pace a Mestre; durante la liturgia sarà conferito il mandato ai nuovi ministri straordinari della Comunione e, a seguire, partirà la processione che si concluderà nel parco Bissuola dove il patriarca impartirà la benedizione eucaristica.

La celebrazione di Mestre: parrocchie coinvolte e percorso

La ripresa della processione cittadina per le parrocchie mestrine è frutto dell’iniziativa congiunta di parroci e fedeli: la manifestazione è rivolta a tutte le comunità della terraferma ed è stata organizzata in particolare dalle parrocchie di S. Maria della Pace e del Corpus Dominiinsieme alle comunità di Santa Maria GorettiSan Giovanni Evangelista e della Beata Vergine Addolorata. La decisione di tornare a marcare insieme la solennità ha lo scopo di rafforzare il senso di comunità e la visibilità pubblica della devozione eucaristica: la processione partirà dalla chiesa madre e proseguirà in corteo fino al parco Bissuolaluogo in cui si svolgerà la benedizione conclusiva.

Mandato ai ministri e partecipazione

Durante la celebrazione il patriarca conferirà il mandato ai nuovi ministri straordinari della Comunionefigure chiamate a servire le comunità parrocchiali nell’assistenza liturgica e nella distribuzione del sacramento. Questa cerimonia liturgica segna un momento istituzionale e simbolico: l’investitura pubblica è un invito al servizio e alla responsabilità pastorale nei confronti delle parrocchie mestrine che hanno curato l’organizzazione dell’evento.

Il centro storico: la messa in San Salvador e la processione verso Piazza San Marco

Per la parte storica e turistica della città, la solennità del Corpus Domini è stata celebrata pochi giorni prima nella chiesa di San Salvadordove il vescovo emerito di Ivrea, Edoardo Cerratoha presieduto la messa solenne. Da lì si è sviluppata una processione che ha raggiunto Piazza San Marcoconsolidando la tradizione cittadina che unisce celebrazione liturgica e presenza pubblica nelle piazze e nei luoghi simbolo della città.

Le origini storiche della festa del Corpus Domini

La solennità del Corpus Domini ha radici antiche e precise: il percorso che ha portato all’istituzione della festa comincia con la visione di Giuliana di Cornillonuna giovane monaca agostiniana belga che nel 1208all’età di quindici annidichiarò di aver ricevuto l’invito a promuovere una celebrazione specifica in onore dell’Eucaristia. Il suo impegno trovò un primo risultato a livello diocesano nel 1247quando Roberto de Thourotteallora vescovo di Liegiintrodusse la festa nella diocesi.

La promulgazione papale e il miracolo di Bolsena

Il salto alla dimensione universale avvenne successivamente: l’ex arcidiacono di Liegi divenuto pontefice con il nome di Urbano IV nel 1261 promulgò la bolla Transiturus nel 1264dopo essere stato colpito dal racconto di un miracolo eucaristico avvenuto a Bolsenavicino a Orvietodove era residente. Con quella bolla fu stabilita la solennità in onore del Santissimo Sacramento, da celebrare il giovedì dopo l’ottava di Pentecoste; in Italia la festa è stata successivamente traslata alla domenica successiva e, per questo motivo, quest’anno la celebrazione ricade il 7 giugno.

La coincidenza tra celebrazioni locali, processioni pubbliche e memoria storica mette in evidenza come il Corpus Domini continui a essere, anche oggi, una festa che unisce devozione, servizio ecclesiale e presenza comunitaria nelle strade e nelle piazze. Le iniziative di Mestre e del centro storico richiamano quella tradizione secolare, traducendola in appuntamenti accessibili alle diverse parrocchie e ai fedeli della città.

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