Durante la notte tra venerdì e sabato, nelle ore successive alle tre, un individuo ha violato la sicurezza della Carrozzeria Moderna situata in via Giustizia, a Mestre, a pochi passi dal cavalcavia che porta alla stazione. Il proprietario, Paolo Favaretto ha scoperto l’intrusione grazie alle registrazioni delle telecamere, che hanno catturato l’intero episodio da più angolazioni.
Il furto notturno e l’ingresso nella carrozzeria
Secondo le dichiarazioni di Favaretto, i sensori di movimento presenti nel piazzale non hanno funzionato, consentendo al ladro di avanzare indisturbato per quasi un’ora. L’uomo ha scalato la cancellata, ha perlustrato le auto parcheggiate e ha iniziato a forzare le porte, approfittando dell’assenza di personale nella fascia oraria.
La Fiat 500 si schianta e il ladro compie il saccheggio
Il primo veicolo bersaglio è stata una Fiat 500. Il ladro ne ha aperto la portiera, è salito a bordo e, presumibilmente sotto l’influsso di sostanze, ha perso il controllo, schiantandosi contro il muro adiacente. Il paraurti è risultato gravemente danneggiato. Dopo l’incidente, l’autore ha abbandonato l’auto, ma ha riposto le chiavi in tasca.
Proseguendo la sua attività criminale, ha iniziato a scavare nei vani delle altre vetture, raccogliendo piccoli oggetti di valore. In modo curioso, ha riposto il bottino in sacchi di cartone presenti nell’area di carico della carrozzeria, per poi fuggire. I sensori posteriori hanno infine attivato l’allarme, spingendo il figlio di Favaretto, Mattia a contattare immediatamente la polizia.
Reazioni di Paolo Favaretto e denuncia alle autorità
Le forze dell“ordine, con due pattuglie sono arrivate sul posto poco dopo la segnalazione. Hanno trovato l’intruso nascosto dietro un’altra attività commerciale, steso su un cumulo di cartoni. Grazie alle registrazioni video, Favaretto lo ha identificato rapidamente e gli agenti hanno recuperato le chiavi rubate.
Questo episodio è il quarantottesimo furto subìto dalla stessa azienda, con danni stimati intorno ai due milioni di euro. L’officina impiega venti dipendenti e ha investito in un sistema di videosorveglianza esteso, che però non è riuscito a prevenire l’ingresso iniziale.
Visibilmente esausto, Favaretto ha lanciato un appello alle istituzioni, chiedendo maggiori misure di protezione per le piccole realtà commerciali. Ha annunciato una manifestazione prevista per sabato prossimo, con l’intenzione di bloccare via Miranese se necessario, per attirare l’attenzione del Governo e del Presidente della Repubblica.
Il prefetto Darco Pellos ha espresso solidarità, sottolineando la presenza di numerose telecamere nel quartiere e l’impegno a condurre un’analisi accurata del territorio per individuare soluzioni efficaci.



