Nel cuore della notte di Roma in via Appia in zona San Giovanni è stato interrotto un tentativo di furto mirato alle key lock box le cassette esterne usate per depositare le chiavi delle strutture ricettive. La vicenda, avvenuta il 18 giugno 2026, si è conclusa con l’arresto di un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine, grazie all’allerta lanciata da una residente che ha sentito rumori sospetti e ha chiamato il 112.
Intervento della Polizia e sequestro degli attrezzi
Gli agenti dei commissariati di Trastevere e Celio sono giunti nell’immobile dove, all’interno dell’androne e nelle pertinenze, hanno rintracciato il sospetto con al seguito un trolley uno zaino, più buste e numerosi pacchi. Tra gli oggetti ritrovati c’era un vero e proprio kit da scasso contenente chiavi inglesi, cacciaviti, pinze e altri utensili normalmente utilizzati per forzare serrature e dispositivi di sicurezza. Gli operatori hanno proceduto al sequestro degli attrezzi e al fermo dell’uomo, che risulta gravemente indiziato del reato di furto.
Che cosa sono le key lock box
Per chiarire il contesto: le key lock box sono cassette installate all’esterno degli edifici per la custodia temporanea delle chiavi di camere e appartamenti destinati ad attività ricettive. In questo caso specifico, l’uomo stava tentando di aprire con violenza questi contenitori per prelevare le chiavi al loro interno, azione che gli avrebbe permesso di accedere facilmente alle unità abitative.
Accertamenti, refurtiva e collaborazione del portiere
Le verifiche sulla persona fermata e sul materiale in suo possesso hanno svelato la portata dell’azione. In una delle borse gli investigatori hanno trovato venti chiavi contrassegnate da targhette identificative che sono risultate corrispondere a camere e appartamenti presenti nello stabile. Il portiere dell’edificio ha confermato l’ammanco di numerose chiavi conservate nelle key lock box e ha segnalato la scomparsa di diversi pacchi che erano stati recapitati per conto dei residenti.
Oggetti recuperati e modalità di accesso
Gli approfondimenti hanno ricostruito che, sfruttando le chiavi sottratte, l’uomo sarebbe riuscito ad entrare in più unità abitative e in alcuni locali di servizio, asportando una borsa di marca, un tablet, un telefono cellulare, carte di credito e un portafogli. Anche diversi pacchi destinati agli inquilini sono risultati spariti. La refurtiva è stata recuperata dagli agenti e posta a disposizione dei legittimi proprietari per la restituzione.
Durante l’intervento è emerso che il 43enne era già destinatario, pochi giorni prima, di una misura cautelare di divieto di dimora nel Comune di Roma disposta dall’Autorità Giudiziaria a seguito di un precedente arresto. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.
Si segnala che le informazioni riportate si riferiscono alla fase delle indagini preliminari: per l’indagato resta vigente il principio della presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva di condanna.



