Nel giro di pochi giorni due nomi della musica italiana hanno vissuto momenti di forte tensione sanitaria. Il trombettista Roy Paci è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale “Panico” di Tricase, mentre la cantante e attrice Alice Mangione ha dovuto affrontare una grave infezione urinaria che è peggiorata fino ai reni, costringendola a un ricovero prolungato.
Entrambi hanno colto l’occasione per ringraziare i professionisti sanitari e per condividere sui social un messaggio di speranza ai propri fan. Le loro testimonianze, ricche di ironia e gratitudine, hanno ricevuto migliaia di commenti di sostegno, dimostrando come il legame emotivo tra pubblico e artista possa diventare una forma di supporto psicologico nei momenti più difficili.
Roy Paci lascia l’ospedale: ringraziamenti e un nuovo impegno musicale
Il trombettista ha comunicato il suo ritorno a casa con un post in cui ha ringraziato pubblicamente il dottor Alessandro Distante il primario Leonardo Salamè e l’intero staff dell’ospedale. “Sono uscito più fortificato e più grato alla vita per ciò che mi è stato dato e per ciò che mi è stato tolto”, ha scritto, sottolineando l’importanza di apprezzare le piccole vittorie quotidiane. L’intervento, definito delicato, ha evitato conseguenze ben più serie, permettendo a Paci di pianificare un ritorno sul palco già nelle prossime settimane.
Ma il trombettista non ha voluto fermarsi al semplice recupero. Ha annunciato l’intenzione di creare una sorta di filodiffusione musicale negli ospedali pubblici, proponendo generi come classica, downtempo ed easy listening. “La musica non cura fisicamente, ma può raggiungere l’anima dove la medicina non arriva”, ha dichiarato, promettendo di organizzare concerti-intimità all’interno delle strutture sanitarie per offrire un sollievo emotivo a pazienti e operatori.
Alice Mangione racconta la sua battaglia contro una cistite evoluta
La comicissima Alice Mangione nota per il duo con l’ex marito Gianmarco Pozzoli, ha svelato sui social che quello che aveva scambiato per una semplice cistite si era trasformato in un’infiammazione che ha raggiunto i reni, costringendola al ricovero dal sabato scorso. Con il suo consueto tono ironico, ha scritto: “Pensavo fosse una cistite, invece era un calesse”, citando l’omonimo film di Massimo Troisi per alleggerire la gravità della situazione.
Secondo le informazioni fornite, il quadro clinico è stato identificato come pielonefrite una forma più seria di infezione urinaria che richiede terapia antibiotica mirata. I medici hanno riferito che l’infessione è sotto controllo e che Mangione dovrebbe dimettersi presto. La cantante, riconoscente per le cure ricevute, ha già espresso il desiderio di organizzare una gita nel Sussex non appena sarà libera, dimostrando una determinazione a riprendere la vita normale nonostante la recente avversità.



