27 Settembre 2026 ☀ 19°

Auto sprofonda nel Livenza: ritrovato corpo del cacciatore

Un SUV cade nel Livenza e la ricerca si trasforma in un'operazione d'emergenza con la guardia di mare.

Auto sprofonda nel Livenza: ritrovato corpo del cacciatore

Verso le prime ore del mattino, nella frazione di La Salute di Livenza, nel territorio veneziano, un SUV si è staccato dalla carreggiata per poi precipitare nelle acque del fiume Livenza. Il veicolo, nuovamente avvistato da un automobilista che percorriva la stessa tratta, è scomparso in pochi secondi, lasciando dietro di sé solo il rombo dell’acqua e il mistero di un’uscita di strada inspiegabile.

All’interno dell’auto viaggiava Romildo Amadio, cacciatore 68enne residente nella zona, accompagnato da due cani da caccia. L’uomo era diretto, insieme al compagno di viaggio, verso una battuta venatoria programmata per la giornata. L’assenza di segnali di frenata sull’argine ha alimentato subito l’ipotesi di un malore improvviso del conducente, che potrebbe aver perso il controllo del mezzo.

Il veicolo scompare nel corso del fiume Livenza

Il testimone che seguiva il SUV con un’altra automobile ha riferito di aver visto il mezzo volare via dalla carreggiata, senza alcun tentativo di arresto, per poi scomparire in un angolo del fiume dove la larghezza supera i 50 metri. La dinamica suggerisce che l’auto abbia subito una perdita di aderenza o, più probabilmente, che il conducente abbia avuto difficoltà fisiche improvvise, impedendo qualsiasi azione correttiva.

Testimoni e dinamica dei fatti

L’amico, rimasto sulla riva, ha immediatamente attivato il 119 segnalando l’accaduto. La sua testimonianza, fondamentale per ricostruire i minuti critici, indica che non vi sono state scorri di fumo o segni di collisione prima della caduta. La mancanza di impronte frenanti sull’argine rafforza l’ipotesi di un malore oppure di una improvvisa perdita di controllo dovuta a fattori esterni non ancora accertati.

Interventi delle forze di soccorso

Intorno alle 6:30, le squadre operative della sede di Portogruaro, affiancate dai sommozzatori di Mestre e da una potente autogrù sono giunte sul luogo. L’operazione di recupero è stata avviata con l’ausilio di imbragature ed equipaggiamento subacqueo, mentre le unità di vigili del fuoco hanno predisposto una barriera di sicurezza lungo le sponde per limitare l’accesso non autorizzato.

Recupero del corpo e delle prove

Il corpo di Amadio è stato rinvenuto a una distanza di circa 50 metri dal punto di impatto, a una profondità di dieci metri. Accanto al veicolo, le imprecazioni canine sono state recuperate senza danni visibili. Le indagini preliminari, condotte dagli inquirenti, hanno confermato l’assenza di segni di frenata sull’argine e hanno avviato gli esami tossicologici per verificare eventuali condizioni patologiche del conducente al momento dell’incidente.

Al termine dell’operazione, l’auto è stata estratta dall’acqua e trasportata al deposito tecnico per ulteriori analisi. Gli esperti stanno valutando i dati del tachigrafo, la configurazione delle ruote e il possibile deterioramento dei freni, nella speranza di chiarire definitivamente le cause di questo drammatico avvenimento.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Venezia adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 34 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 27 Settembre