Questa mattina, davanti alle porte del Comune di Padova, l’associazione Padova abbraccia i bambini (Pab Odv) e l’azienda torinese Officina ortopedica Maria Adelaide hanno ufficializzato l’avvio di una campagna di raccolta fondi destinata a comprare una protesi bionica per una ragazza palestinese di 19 anni. L’iniziativa, ospitata sulla piattaforma GoFundMe vuole raccogliere i 50mila euro necessari per acquistare un dispositivo meccatronico di ultima generazione.
Presentazione della campagna a Padova
Nel pomeriggio, i rappresentanti dell’associazione e dell’azienda hanno illustrato ai presenti le ragioni della raccolta: la giovane, chiamata Rahaf ha subito l’amputazione della gamba sinistra a seguito di un bombardamento israeliano su un campo profughi nella Striscia di Gaza. Il dispositivo richiesto è una protesi meccatronica un’unità che combina componenti meccaniche e sensori elettronici per imitare il movimento naturale del ginocchio. Grazie al sostegno di cittadini, imprese e amministratori, la speranza è di coprire l’intero costo entro poche settimane.
Caratteristiche tecniche della protesi
La protesi bionica in questione utilizza sensori di pressione e attuatori motorizzati, consentendo al portatore di regolare la camminata in base al terreno. Si tratta di una soluzione avanzata, capace di restituire una mobilità quasi identica a quella di un arto sano, e di migliorare notevolmente la qualità di vita di Rahaf, permettendole di percorrere le strade di Padova senza l’ausilio di un deambulatore.
Il percorso di Rahaf e della sua famiglia dal conflitto all’Italia
Rahaf è arrivata a Padova nell’estate di agosto 2025, accompagnata dalla madre – ferita a un piede – dalla sorellina Seela, di 9 anni, che ha perso entrambe le gambe ma ha già ricevuto le proprie protesi, e dal fratello gemello Mohammed. La famiglia è stata evacuata grazie a un’operazione medica coordinata dal governo italiano che ha consentito loro di attraversare il confine in sicurezza. Dopo l’arrivo, i due fratelli hanno frequentato l’Istituto Barbarigo dove hanno conseguito il diploma durante l’estate, con la partecipazione speciale del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ad inizio agosto.
Sostegno istituzionale e prospettive future
Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha espresso piena fiducia nel successo della campagna: “Sono sicuro che tutto andrà bene e che la raccolta fondi avrà successo“. Dalla parte dell’associazione, Alfredo Drago ha sottolineato l’ambizione di Rahaf: “Rahaf vuole frequentare la facoltà di Medicina. Ha preso 82 alla maturità, è una ragazza che non si tira dietro, è una guerriera, per cui noi siamo obbligati a cercare di dare a lei il sorriso e la possibilità di acquisire una mobilità migliore possibile”. Con la protesi, Rahaf potrà non solo camminare, ma anche perseguire i suoi studi medici, trasformando una tragedia personale in una storia di resilienza e speranza condivisa.



