Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha firmato un’ordinanza che vieta l’attività di caccia, compreso l’addestramento dei cani, in un’area specifica tra Mestre, Favaro e Campalto. La decisione, comunicata anche alla prefettura, è stata presa per garantire la sicurezza dei cittadini e la corretta pratica della caccia.
L’area interessata dal divieto è compresa tra la strada regionale 14 (via Martiri della Libertà)via San Donà e via Gobbi e include zone abitate, pubblici esercizi, attività di culto, strade, sentieri e insediamenti produttivi. Il provvedimento, che si ripete rispetto all’anno precedente, è stato adottato in seguito a numerose segnalazioni di attività venatoria svolte in prossimità di queste aree sensibili.
Le motivazioni del divieto
L’amministrazione comunale ha spiegato che il divieto è necessario per prevenire incidenti e garantire la sicurezza dei cittadini. La presenza di nuclei abitati e altre strutture pubbliche rende l’attività venatoria particolarmente rischiosa in queste zone. Inoltre, il provvedimento mira a proteggere anche l’attività venatoria stessa, assicurando che venga praticata in modo sicuro e regolamentato.
Le segnalazioni dei cittadini hanno evidenziato episodi di caccia svolti in prossimità di aree residenziali e commerciali, aumentando il rischio di incidenti. Per questo motivo, il sindaco Venturini ha deciso di intervenire con un’ordinanza che copre l’intera stagione venatoria, dal 20 settembre 2026 al 31 gennaio 2027.
Le aree interessate dal divieto
L’ordinanza specifica che il divieto si applica all’area tra Mestre zona Taliercio, Campalto e Favaro, delimitata da via Martiri della Libertàvia San Donà e via Gobbi. Questa zona è stata identificata come particolarmente critica a causa della vicinanza a insediamenti urbani e attività pubbliche.
L’amministrazione ha sottolineato che il provvedimento è stato adottato per garantire la sicurezza di tutti i cittadini e per assicurare che l’attività venatoria venga praticata in modo responsabile. Il divieto include anche l’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia, per evitare qualsiasi rischio aggiuntivo.
Le conseguenze del provvedimento
Il divieto di caccia in queste aree avrà un impatto significativo sulla pratica venatoria nella zona. I cacciatori dovranno rispettare le nuove restrizioni e cercare aree alternative per svolgere la loro attività. L’amministrazione comunale ha ribadito che il provvedimento è stato adottato per garantire la sicurezza di tutti e per evitare incidenti.
Il testo dell’ordinanza è disponibile per la consultazione e include tutti i dettagli necessari per comprendere le nuove restrizioni. I cittadini sono invitati a rispettare il divieto e a segnalare eventuali violazioni alle autorità competenti.



