24 Giugno 2026 ☁ 26°

Dragaggio Naviglio del Brenta: 673mila euro per ripristinare la funzionalità del canale

Presto inizieranno i lavori di dragaggio sul Naviglio del Brenta a Mira, con un investimento di 673mila euro. L'obiettivo è migliorare la navigabilità e creare una nuova area verde.

Dragaggio Naviglio del Brenta: 673mila euro per ripristinare la funzionalità del canale

Il Naviglio del Brenta sta per ricevere un importante intervento di manutenzione che ne migliorerà la navigabilità e la sicurezza. L’annuncio è arrivato direttamente dall’assessore regionale alla Mobilità e ai trasporti, Diego Ruzza, che ha sottolineato l’importanza strategica di questo progetto per la rete fluviale veneta.

L’intervento, che prenderà il via il 15 giugno con le attività preparatorie e lo scavo vero e proprio il 1° agosto, riguarda un tratto di 2.350 metri tra la conca di Mira Porte e il ponte di Piazza Mercato a Oriago. L’obiettivo è rimuovere 20.000 metri cubi di sedimenti per ripristinare un tirante d’acqua di due metri e mezzo, attualmente insufficiente.

Un investimento strategico per la navigazione interna

L’investimento complessivo ammonta a 673mila euro, interamente finanziato dalla Regione e gestito da Infrastrutture Venete. Diego Ruzza ha evidenziato come questo intervento non sia solo una questione di manutenzione, ma un passo fondamentale per preservare la funzionalità di un’infrastruttura cruciale per il territorio.

“Investire nella manutenzione di queste infrastrutture – ha spiegato Ruzza – significa preservarne la funzionalità e assicurare continuità alle attività che vi si svolgono.” L’assessore ha inoltre sottolineato l’importanza di rispettare il periodo di ripopolazione della fauna acquatica, come prescritto da Arpav, per garantire un impatto minimo sull’ambiente.

Dalla rimozione dei sedimenti alla creazione di una nuova area verde

I sedimenti rimossi, certificati privi di inquinanti, non andranno sprecati. Verranno depositati alla Conca Gusso per creare una nuova area boscata di 6.610 metri quadrati. Questa iniziativa vedrà la piantumazione di specie autoctone come farnia, frassino, tiglio e olmo, contribuendo alla rigenerazione ambientale del territorio.

“Un intervento che unisce navigabilità, sicurezza e rigenerazione ambientale – ha concluso Ruzza -. La conferma dell’impegno della Regione per una rete della navigazione interna efficiente e sostenibile.” Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la manutenzione delle infrastrutture possa trasformarsi in un’opportunità per migliorare l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini.

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