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Ellen Burstyn onorata alla Mostra del Cinema di Venezia 2026: storie e riflessioni

Ellen Burstyn, leggenda del cinema, ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera a Venezia 2026. Tra aneddoti su Marilyn Monroe e riflessioni sul cinema americano.

Ellen Burstyn onorata alla Mostra del Cinema di Venezia 2026: storie e riflessioni

Sul palco della Sala Grande al Lido sotto una standing ovation Ellen Burstyn ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera durante la Mostra del Cinema di Venezia 2026. Con un abito giallo girasole, l’attrice di 93 anni ha commosso il pubblico con un discorso intenso e riflessivo.

La cerimonia è stata aperta dalla laudatio di Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria del concorso internazionale, che ha diretto Burstyn nel cortometraggio Flesh Impact dove l’attrice interpreta una Marilyn Monroe centenaria. Gyllenhaal ha definito Burstyn la nostra regina sottolineando la sua capacità di incarnare personaggi complessi con corpo, mente e cuore.

La linea bianca: un simbolo di guida e speranza

Burstyn ha condiviso un aneddoto significativo legato alle riprese di Alice non abita più qui di Martin Scorsese. Durante una scena in auto, con un dirupo sul lato destro e il set affollato sul cofano, l’attrice ha trovato la soluzione seguendo la linea bianca al centro della strada. Questo episodio è diventato per lei un simbolo di come affrontare le difficoltà: ho compreso che individuare quella linea bianca sulla strada è un buon esercizio da fare ogni volta che si è in difficoltà.

La Burstyn ha espresso il suo augurio che anche il suo Paese possa trovare presto la sua linea bianca, un percorso chiaro e sicuro per il futuro. Un messaggio che risuona particolarmente in un momento di incertezza politica e sociale.

Marilyn Monroe: un incontro indimenticabile

Durante la conferenza stampa, Burstyn ha parlato del suo unico incontro con Marilyn Monroe. In un locale notturno, ha visto la diva seduta poco distante e ne è rimasta incantata. Monroe ha incrociato il suo sguardo e ha annuito, un gesto che Burstyn porta ancora nel cuore. Ha anche rivelato che, attraverso un massaggiatore che aveva lavorato con Monroe, ha scoperto che l’attrice recitava un personaggio diverso da quello che era nella vita reale.

Questa esperienza ha influenzato la sua interpretazione nel cortometraggio Flesh Impact dove ha avuto l’opportunità di esplorare la Marilyn Monroe che il pubblico non ha mai conosciuto.

Il cambiamento per le donne a Hollywood

Burstyn ha riflettuto sul cambiamento della situazione per le donne a Hollywood. Quando ha iniziato la sua carriera, le donne erano presenti solo come attrici, non dietro la macchina da presa o nelle troupe. Grazie all’impegno di persone come Gloria Steinem, la mentalità ha iniziato a cambiare lentamente.

Oggi, anche se non siamo ancora al 50 e 50, le donne hanno conquistato spazi importanti nel cinema. Burstyn ha sottolineato l’importanza di continuare a lavorare per l’uguaglianza e la rappresentanza.

L’attrice ha anche parlato della sua soddisfazione nel rimanere in contatto con le nuove generazioni di registi. Ha notato che i giovani talenti sono al massimo della loro creatività all’inizio della carriera, ma spesso perdono parte della loro innocenza e spontaneità dopo aver attraversato quella che lei chiama la fabrica di hamburger di Hollywood.

Un invito a guardare al futuro con speranza e determinazione.

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