Il Festival di Venezia 2026 ha chiuso i battenti con un trionfo delle donne. Il Leone d’oro è stato assegnato a Woman Unknown il film della regista danese di origini egiziane May el-Toukhy che ha conquistato la giuria con la sua storia potente e coinvolgente.
La cerimonia di premiazione è stata un momento di grande emozione, con la regista che ha dedicato il premio a sua figlia adolescente, esortandola a usare la sua voce per combattere la de-umanizzazione. El-Toukhy ha battuto titoli molto attesi con il suo racconto di una cameriera che, nel 1945, sta per sposare il suo ricco datore di lavoro quando il fantasma del nazismo torna a bussare alla sua porta.
Le donne al centro della scena
La giuria, capitanata da Maggie Gyllenhaal ha voluto premiare il talento femminile, assegnando anche la Coppa Volpi per la miglior attrice a Mathilde Arcel protagonista di Woman Unknown. La giovane attrice ha dedicato il premio alle migliaia di donne che hanno sofferto, sottolineando l’importanza di dare voce a chi non ne ha.
Nonostante l’Italia avesse cinque titoli in gara, è rimasta a mani vuote nella sezione principale. Tuttavia, nella sezione Orizzonti, Riccardo Scamarcio ha vinto come miglior attore per il film I figli della scimmia diretto da Tommaso Landucci che si è aggiudicato anche il premio per la sceneggiatura.
Premi speciali e riconoscimenti
Il Premio speciale della giuria è andato a Naza un potente documentario sulle atrocità commesse a Gaza, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szork. I registi hanno dedicato il premio a tutte le vittime innocenti e hanno invitato gli spettatori a guardare il film per comprendere la realtà dei fatti.
Il Leone d’argento per la miglior regia è stato assegnato a Ilya Khrzhanovsky per il suo film monumentale Dau una biografia del fisico sovietico Lev Landau. Khrzhanovsky ha dedicato il premio agli ucraini che stanno combattendo per la loro libertà.
La Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile è andata a John Malkovich per il film Wild Horse Nine mentre il Premio Marcello Mastroianni per gli emergenti è stato assegnato a Malou Khebizi per il film 15/18 (A Place to Heal).
Un festival ricco di emozioni
Il Festival di Venezia 2026 è stato un’edizione ricca di emozioni e riconoscimenti, con un focus particolare sul talento femminile e sulle storie che hanno il potere di cambiare il mondo. La giuria ha voluto premiare film che affrontano temi importanti e attuali, dando voce a chi spesso non viene ascoltato.
Con l’appuntamento all’anno prossimo, dal 1 all’11 settembre, il Festival di Venezia continua a essere un palcoscenico di eccellenza per il cinema internazionale, dove le storie più potenti e significative trovano il loro pubblico.



