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I disegni spezzati di Francesco Corni sulla città di Venezia

I disegni di Francesco Corni aprono la Basilica di San Marco e le vene di Venezia, mostrando segreti architettonici mai visti.

I disegni spezzati di Francesco Corni sulla città di Venezia

Il mondo dell’arte e dell’archeologia si è incontrato nella penna di Francesco Corni artista nato nel 1952 e scomparso nel 2020. Per oltre quarant’anni ha realizzato una serie di incisioni e schizzi che, più che semplici rappresentazioni, sono veri esami strutturali di monumenti, palazzi e scavi. Il suo metodo si basava su una china finissima applicata con un Rapidograph su carta da lucido, capace di rendere visibili le parti nascoste di edifici famosi, come se fossero stati sezionati in una camera di laboratorio. Il risultato è una visione che combina la precisione tecnica dell’architetto con la libertà creativa del pittore.

Il progetto di Francesco Corni: arte e archeologia su carta

Il tratto di Corni – quasi chirurgico – trasforma la superficie di una pietra in una mappa tridimensionale. Un esempio emblematico è la copertina del volume, dove la Basilica di San Marco appare aperta come una macchina: le cupole sospese, i mosaici visibili attraverso le pareti e le gallerie svelate mostrano in modo netto la struttura portante dell’edificio. Il disegnatore non si limitava a “tagliare” la facciata, ma ricostruiva gli spazi interiori, i sistemi di sostegno e le stratificazioni dei materiali, offrendo al lettore una visione completa di ciò che normalmente rimane occulto.

Una tradizione di incisione e disegno architettonico

Le sue tavole rievocano la grande tradizione di maestri come PiranesiGustave Doré e Viollet-le-Duc nonché le illustrazioni dell’Encyclopédie di Diderot. Corni, però, aggiungeva una dimensione moderna: la capacità di far volare o spezzare gli edifici, creando una prospettiva in cui la facciata e il corpo si fondono, dove la storia e il dettaglio convivono in una sola immagine. Questa fusione è il cuore del suo approccio, che ha definito la città di Venezia una delle sue “città del mito”.

Venezia decostruita: i cuori della città sotto la lente di Corni

Il libro Venezia: realizzare l’impossibile è organizzato attorno a tre “cuori” urbani, individuati dallo storico Alessandro Marzo MagnoSan Marco centro politico e simbolico; Rialto fulcro degli scambi commerciali; e l’Arsenale l’imponente macchina produttiva della Serenissima. Ogni sezione contiene disegni preparatori, bozzetti inediti e testi di Giovanni Carlo Federico Villa che spiega come la laguna, con i suoi pali conficcati, le barene e i ri, abbia dovuto diventare un sistema ingegneristico per permettere la costruzione di una città sopra l’acqua.

Il Rialto attraverso i secoli

Nel segmento dedicato al Rialto, Corni ricostruisce la trasformazione del ponte: dal ponte ligneo medievale con passerella retrattile, al grande ponte in pietra del XVI secolo, fino al progetto mai realizzato di Andrea Palladio. Le tavole mostrano come il nome originario “Rivus altus” – fiume profondo – fosse il punto di arrivo delle merci e il fulcro della vita quotidiana. La sequenza di schizzi evidenzia le mutate esigenze economiche, dal trasporto di carichi pesanti alla crescita urbana, ed evidenzia la continuità tra passato e presente della città.

L’Arsenale e il Bucintoro

Le tavole dedicate all’Arsenale ritraggono bacini, corderie, darsene e le imbarcazioni costruite nei suoi cantieri, mettendo in luce il ruolo dell’Arsenale come più importante complesso produttivo dell’età moderna. Un altro disegno emblematico è la ricostruzione del Bucintoro la barca del Doge, simbolo della potenza marittima della Repubblica. Attraverso le linee di Corni, il lettore percepisce la maestria artigianale e la dimensione strategica di questi elementi, che hanno reso Venezia una potenza globale per secoli.

Il libro “Venezia: realizzare l’impossibile” e il patrimonio culturale

Pubblicato dalla casa editrice Ink Line curata da Elisabetta Corni figlia dell’artista, il volume raccoglie 156 pagine di disegni, appunti e testi. La Fondazione Francesco Corni ha collaborato per far emergere numerosi schizzi preparatori inediti, offrendo così una panoramica completa del processo creativo dell’autore. Tra le pagine si trovano anche viste a volo d’uccello della laguna, studi per la costruzione di una galea e rievocazioni di luoghi come il forte di San Nicolò, Murano, La Fenice prima del rogo e il Palazzo Cini.

Il risultato è un’opera che, più di un semplice catalogo, funge da documento storico e da strumento didattico per architetti, storici dell’arte e appassionati. Attraverso la sua tecnica di “sezione” e “volo”, Corni ha reso visibile l’invisibile, trasformando la complessità di Venezia in una lettura accessibile e affascinante. Il libro invita chiunque lo sfogli a guardare la città con occhi nuovi, a percepire la precisione che ha reso possibile la sua bellezza e a comprendere come l’impossibile diventi realtà attraverso il disegno.

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