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Il sindaco Luigi Toffolo cesserà l’attività di medico di assistenza primaria: cosa devono fare gli assistiti

L'Ulss 4 informa che il dottor Luigi Toffolo, attuale sindaco di Portogruaro, terminerà l'attività di Medico di Assistenza Primaria il prossimo 31 maggio; ecco cosa cambia per gli assistiti

Il sindaco Luigi Toffolo cesserà l’attività di medico di assistenza primaria: cosa devono fare gli assistiti

L’Ulss 4 del Veneto orientale ha reso noto che il dottor Luigi Toffolo, attualmente sindaco di Portogruaro, interromperà l’attività di Medico di Assistenza Primaria a partire dal prossimo 31 maggio. La comunicazione ufficiale, diffusa il 19 maggio 2026, contiene le indicazioni rivolte agli assistiti su come procedere per scegliere un nuovo medico e specifica le opzioni disponibili all’interno del territorio. Questa notizia è arrivata nel giorno dedicato ai medici di famiglia a livello internazionale, un dettaglio che aggiunge valore simbolico all’annuncio.

Le istruzioni per gli assistiti e le opzioni possibili

Nel testo della comunicazione l’azienda sanitaria ricorda che gli assistiti del dottor Toffolo devono procedere alla scelta di un nuovo medico tra quelli operanti nell’ambito territoriale numero 6, denominato Concordia Sagittaria – Portogruaro. In alternativa, qualora non trovino disponibilità all’interno di tale ambito, possono rivolgersi a medici che operano negli ambiti territoriali limitrofi, sempre previa accettazione da parte del professionista scelto. È importante sottolineare che la procedura di scelta richiede il consenso esplicito del medico selezionato e che l’Ulss 4 funge da garante per la corretta transizione delle liste pazienti.

Passi pratici per la scelta del nuovo medico

Per orientarsi nella transizione si consiglia agli assistiti di verificare le liste dei medici disponibili presso gli uffici dell’Ulss 4 o tramite i canali istituzionali attivi. Il processo comprende la consultazione delle disponibilità, la presentazione della richiesta formale e l’attesa della conferma da parte del medico prescelto. Questo passaggio è fondamentale per evitare periodi senza assistenza continuativa: il paziente resta comunque libero di scegliere, ma deve ottenere la accettazione del medico per completare il trasferimento dell’assistito.

Il commiato del medico che ha fatto della relazione la propria cifra

Lo stesso dottor Luigi Toffolo ha affidato a una breve dichiarazione il suo saluto professionale: ha spiegato di aver sempre voluto essere «il medico delle persone e non lo specialista delle malattie», una scelta che gli ha consentito di accompagnare generazioni di pazienti. Il medico ha richiamato le sue radici professionali, ricordando l’inizio del percorso nel 1976 come studente, e la ricchezza delle relazioni, delle sofferenze condivise e degli affetti che ha incontrato lungo gli anni.

Dal rapporto di cura alla responsabilità istituzionale

Toffolo ha anche sottolineato che l’esperienza maturata negli ambulatori sarà ora messa al servizio della città nel ruolo di sindaco: un passaggio da una pratica clinica individuale a un incarico di governo locale che richiede capacità di ascolto, controllo generale e proposte per la comunità. Ha definito tale ruolo, a suo dire, non meno «non specialistico», ma complementare all’attività sanitaria, basato sul contatto con i cittadini e sulla conoscenza diretta dei bisogni del territorio.

Il contesto della ricorrenza e il ruolo della medicina di famiglia

L’annuncio è arrivato proprio nel corso della Giornata Mondiale del Medico di Famiglia, istituita nel 2010 dalla World Organization of Family Doctors (WONCA). Questa ricorrenza internazionale serve a richiamare l’attenzione sul valore della medicina di base e sull’importanza del rapporto di fiducia tra medico e paziente. La celebrazione mette in luce il ruolo strategico del Medico di Famiglia quale primo punto di accesso alle cure, coordinatore delle necessità sanitarie e figura di riferimento per la salute della comunità.

La transizione annunciata dall’Ulss 4 chiama quindi la comunità locale a un duplice compito: rispettare il percorso scelto dal medico e assicurare che la continuità assistenziale non venga interrotta. Gli assistiti sono invitati a informarsi tempestivamente sui medici disponibili e a completare le pratiche necessarie per garantire la prosecuzione delle cure, mentre l’amministrazione sanitaria locale è chiamata a facilitare il cambiamento nel modo più trasparente e rapido possibile.

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