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Imprenditore del divertimento: dal vascello dei pirati al surf al Caribe Bay

Un profilo di Luciano Pareschi: dai luna park itineranti ai grandi parchi tematici, la filosofia del divertimento e il progetto di onde artificiali sostenibili al Caribe Bay di Jesolo

Imprenditore del divertimento: dal vascello dei pirati al surf al Caribe Bay

Nel panorama dei parchi divertimento italiani pochi nomi risuonano con la stessa intensità di quello di Luciano Pareschi. Dalle origini nei luna park itineranti fino alla trasformazione di un’area acquatica in una destinazione tematica, la sua storia racconta la capacità di rinnovarsi mantenendo un nucleo coerente: il divertimento come prodotto e come passione.

Le radici nomadi e la svolta imprenditoriale

La carriera di Pareschi nasce tra giostre e piazze: era il mondo dei luna park itineranti, con tappe fisse in città grandi e medie, a costituire la sua prima scuola. Quel periodo ha forgiato un bagaglio di esperienza utile per comprendere il pubblico e le dinamiche delle feste cittadine. L’elemento centrale rimaneva sempre il contatto diretto con gli ospiti, non la semplice transazione commerciale; per Pareschi, infatti, chi varca la soglia è ospite e non cliente, concetto che ha guidato ogni sua scelta di design e gestione.

Dalla giostra al vascello dei pirati

Il passaggio dal carosello al grande attrattore fu anche economico e simbolico: acquistare un vascello dei pirati negli anni Ottanta era un salto significativo, un investimento che rifletteva l’ambizione di offrire qualcosa di più spettacolare. Quella scelta segnò un’evoluzione: non più solo spostarsi con il luna park, ma costruire esperienze tematiche in luoghi permanenti, aprendosi alla progettazione e alla tematizzazione su vasta scala.

Acqualandia e la nascita del Caribe Bay

La trasformazione verso il parco tematico avvenne gradualmente: l’area acquatica, arricchita di elementi scenici e infrastrutture, è diventata il Caribe Bay, oggi una struttura con centinaia di migliaia di visitatori l’anno e diverse centinaia di collaboratori. La strategia si è basata sulla progettazione progressiva, aggiungendo attrazioni e tematizzazioni passo dopo passo per costruire un’atmosfera coerente e riconoscibile.

Numeri ed equilibrio economico

Gestire un parco di queste dimensioni significa tenere sotto controllo i conti: Pareschi ha sempre affermato che, pur essendo un imprenditore, il cuore del lavoro è l’anima del luogo. Il risultato è una realtà che genera ricavi significativi e attira l’interesse di investitori, ma che mantiene la proprietà impegnata nella direzione e nella cura quotidiana dell’offerta.

Progetti futuri: surf, sostenibilità e nuove sfide

Nonostante l’età e i risultati raggiunti, Pareschi continua a pianificare: l’idea più ambiziosa è introdurre un impianto per il surf all’interno del Caribe Bay, con onde artificiali di notevole altezza e una vasca lunga e scenografica. L’obiettivo non è solo spettacolare, ma anche tecnico: creare un’attrazione integrata nell’ambientazione del parco e concepita per essere sostenibile dal punto di vista energetico.

Accessibilità e modalità d’uso

Il progetto prevede che l’uso del surf sia incluso nel biglietto d’ingresso, con prenotazioni digitali tramite QR code per gestire i flussi e garantire sicurezza e qualità dell’esperienza. Questa soluzione punta a rendere le onde artificiali accessibili senza introdurre costi aggiuntivi, conciliando intrattenimento e organizzazione operativa.

Esperienze extra-parco e lo spirito imprenditoriale

La carriera di Pareschi non si limita ai parchi: la gestione di locali notturni e iniziative come una discoteca con attrazioni estreme hanno fatto parte del percorso. Queste esperienze testimoniano la volontà di sperimentare e di creare luoghi di aggregazione, sempre con attenzione alla sicurezza e al controllo degli ambienti. La chiusura di alcune attività ha evidenziato come i modelli di intrattenimento cambino nel tempo e richiedano adattamenti continui.

Aneddoti e attitudini personali

La vita di Pareschi è costellata di episodi che illustrano il carattere: da avventure sportive a incontri con artisti dello spettacolo itinerante, emerge una propensione all’azione e alla ricerca di nuove esperienze. La relazione con il mondo dello spettacolo viaggiante e con persone di spicco nel settore ha spesso influenzato le sue scelte imprenditoriali e il suo approccio operativo.

In sintesi, la vicenda di Luciano Pareschi racconta come una passione iniziale per le attrazioni viaggianti si sia trasformata in un laboratorio di idee e progetti che continua a rinnovarsi. Il divertimento, inteso come esperienza curata e tematizzata, resta il filo conduttore di scelte strategiche e ambizioni future, tra cui la sfida del surf sostenibile a Jesolo.

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