Le strade di Diano Marina e Noale si sono trasformate in tele viventi, dove petali di fiori e materiali naturali hanno dato vita a opere d’arte effimera in onore di San Francesco d’Assisi. In occasione degli 800 anni dalla sua morte, queste due città italiane hanno celebrato il santo con infiorate che hanno unito fede, arte e tradizione.
Diano Marina: un percorso artistico e spirituale
Il centro di Diano Marina si è animato con i suggestivi quadri floreali realizzati dagli Amici dell’Infiorata guidati dall’artista Nives Bonavera. Utilizzando circa due milioni di petali di tulipani, garofani, rose, peonie e altri fiori, il gruppo ha creato un percorso incantevole dedicato a San Francesco. Le opere, esposte in Piazza Martiri della Libertà e nelle vie limitrofe, hanno attirato un numeroso pubblico fin dalle prime ore del mattino.
La celebrazione del Corpus Domini
Le celebrazioni del Corpus Domini hanno incluso la Santa Messa presso la chiesa di Sant’Antonio Abate, seguita da una processione per le vie del centro accompagnata dalla musica della Banda Città di Diano Marina. La processione ha permesso ai fedeli di ammirare da vicino le opere floreali, che rappresentavano simboli legati a San Francesco, come la corda che lega il saio e il pane spezzato.
Noale: arte effimera e partecipazione comunitaria
A Noale, l’infiorata è stata un evento comunitario che ha coinvolto decine di volontari e centinaia di spettatori. La composizione floreale, ideata da Giorgia Senno è stata realizzata con fiori, pietre e altri materiali naturali. Il disegno, esposto tra le due torri della città, raffigurava San Francesco con i suoi simboli più rappresentativi, come la corda e il pane spezzato.
La cancellazione rituale
La coordinatrice Enrica Beda ha spiegato che questa pratica rappresenta l’essenza dell’arte effimera, destinata a durare solo un giorno. La cancellazione è stata un momento emozionante, che ha coinvolto tutta la comunità.
Eventi collaterali e inclusività
Durante la giornata, Noale ha ospitato vari eventi collaterali, tra cui l’iniziativa “Madonnari per un giorno” in piazza Castello e l’attività inclusiva “Oltre il visibile” riservata ai non vedenti. Il museo della Civiltà Contadina, allestito nella Torre dell’Orologio, ha offerto una vista panoramica sulla composizione floreale prima della sua cancellazione.
Verso Roma e l’Unesco
Dopo il successo delle infiorate locali, gli organizzatori di Noale hanno ricevuto un invito a partecipare all’Infiorata di Roma che si terrà in piazza San Pietro il 28 e 29 giugno. Questo evento rappresenta un’opportunità per portare l’arte effimera italiana su un palcoscenico internazionale. Inoltre, la Commissione Unesco si riunirà a dicembre in Cina per aggiornare la lista dei patrimoni immateriali dell’umanità, con un occhio di riguardo verso queste tradizioni artistiche.


