Martedì mattina il Pronto soccorso dell’ospedale di Chioggia è stato teatro di un’aggressione che ha coinvolto personale sanitario e operatori del servizio di emergenza. Un uomo di circa 45 anninato all’estero ma domiciliato a Chioggia, si trovava in ambulatorio per accertamenti relativi a un forte dolore addominale quando la situazione è degenerata in violenza fisica.
Nel corso dell’episodio, il paziente ha colpito ripetutamente il medico di turno con dei calci. Per contenere l’aggressore sono intervenuti due operatori del Suem 118che a loro volta sono stati colpiti durante la colluttazione. Anche la donna che accompagnava l’aggressore ha partecipato allo scontro, aggredendo un’infermiera presente nel reparto. La situazione è stata riportata sotto controllo grazie all’arrivo delle forze dell’ordine.
Aggressione al personale sanitario e dinamica dell’intervento
Secondo la ricostruzione ufficiale dell’Ulss 3 Serenissimail paziente era in cura nell’ambulatorio per un dolore addominale quando, durante la visita, ha dato in escandescenze e ha iniziato ad aggredire il medico a calci. I due operatori del Suem 118 sono entrati per sostenere il collega e mettere in sicurezza il locale, ma sono stati colpiti con violenza prima di riuscire a immobilizzare il soggetto. Nel frangente, la donna che accompagnava il paziente ha offerto manforte, ferendo anche un’infermiera.
Il termine immobilizzare in questo contesto indica l’azione di contenere fisicamente l’aggressore per evitare ulteriori danni a pazienti e personale. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di mettere in sicurezza l’area e di procedere con le verifiche del caso, evitando che il conflitto si estendesse ad altre persone presenti nel reparto.
Reazioni istituzionali e sindacali
Il direttore generale dell’Ulss 3 SerenissimaMassimo Zuinha rilasciato una netta condanna dell’accaduto: “Condanno con fermezza questo grave episodio“. Zuin ha inoltre espresso la propria solidarietà verso i professionisti coinvolti: “La mia totale solidarietà va ai professionisti coinvolti.” Le parole del direttore sottolineano la preoccupazione per la sicurezza del personale che opera quotidianamente nei reparti di emergenza.
Dal fronte sindacale è intervenuto Dario De Rossimembro della Segreteria della Cisl Venezia con delega alla Sicurezza, che ha manifestato solidarietà al personale di Chioggia e agli operatori del Suem 118ricordando che si tratta del secondo caso registrato nel veneziano in pochi giorni, dopo un episodio avvenuto a Mestre. De Rossi ha elogiato la prontezza degli operatori nel gestire l’emergenza, evidenziando il rischio crescente per gli addetti ai servizi sanitari.
Richieste di misure e tutela
Il consigliere regionale del Partito DemocraticoJonatan Montanarielloha espresso rammarico per l’accaduto e sollecitato la Giunta regionale a valutare misure per rafforzare la sicurezza dei presidi sanitari, citando tra le possibili soluzioni la presenza di presidi di polizia H24 in strutture particolarmente esposte. La richiesta evidenzia la necessità di azioni concrete per proteggere medici, infermieri e operatori sanitari che lavorano in prima linea.
Il coinvolgimento di figure istituzionali e sindacali mette in luce come episodi di violenza nei luoghi di cura non siano percepiti più come casi isolati, ma come problemi che richiedono interventi organizzativi e di sicurezza. L’attenzione si concentra non solo sulla punizione degli autori, ma anche sulla prevenzione e sulla tutela quotidiana dei professionisti sanitari.
Contesto locale e informazione
L’episodio ha suscitato indignazione nella comunità di Chioggia e ha riportato al centro del dibattito pubblico la vulnerabilità degli operatori sanitari nei pronto soccorso. Le forze dell’ordine sono intervenute per ristabilire l’ordine e mettere in sicurezza pazienti e personale. Non sono state fornite comunicazioni pubbliche dettagliate su eventuali denunce o sullo stato giudiziario degli aggressori al momento della ricostruzione diffusa dall’azienda sanitaria.
È opportuno ricordare che la comunicazione ufficiale dell’Ulss 3 Serenissima ha fornito i principali elementi della vicenda: la presenza di un uomo di circa 45 annila dinamica della colluttazione con il coinvolgimento di due operatori del Suem 118 e di una donna accompagnatrice, e l’intervento delle forze di polizia per riportare la calma. Questi elementi costituiscono la base verificata dei fatti che hanno caratterizzato la mattinata al Pronto soccorso di Chioggia.
In chiusura, l’episodio riapre il confronto sulle misure di tutela per il personale sanitario e sulla necessità di garantire ambienti di cura sicuri per operatori e pazienti. La vicenda è stata segnalata e commentata da rappresentanti istituzionali e sindacali che ne richiedono un rapido esame e misure concrete.


