Il Napoli ha subito una sorprendente disfatta per 1-0 contro il Venezia ultima squadra in classifica, nella quinta giornata di Serie A. Il risultato ha spinto gli azzurri al settimo posto, a nove punti di distanza dalla vetta dopo appena sette partite, un divario difficile da colmare anche con la fase ancora lunga della stagione.
Il risultato arriva in un momento delicato: il club aveva già registrato due uscite premature dalla Champions League contro l’Inter e il Manchester City, e i tifosi chiedono risposte. Tuttavia, la dirigenza non ha ancora pronunciato dichiarazioni critiche verso l’allenatore, preferendo mantenere la calma prima del prossimo impegno europeo contro il Bodo Glimt.
La sconfitta contro il Venezia: numeri e fattori chiave
Dal punto di vista statistico, il Napoli aveva dominato il possesso (71%) e creato 2,36 expected goals (xG), ma ha sparato solo 10 tiri nello specchio della porta e non è riuscito a trovare il gol. La prima frazione del match è rimasta del tutto priva di occasioni concrete, una tendenza che il Napoli aveva già mostrato contro il Bologna e il Como. Il primo tempo horror condiviso poi da squadre come Parma, Torino e Lecce, evidenzia un problema di concentrazione offensiva contro avversari in difficoltà.
Gli infortuni hanno inciso gravemente: la difesa è stata decimata da assenze multiple, tra cui Alessandro Buongiorno (sconfitto a lungo termine) e diversi giochi di Angelo Ogbonna, Anguissa e David Neres. La rotazione costante ha impedito a Allegri di trovare un undici titolare stabile, lasciando la squadra priva di equilibrio tattico, soprattutto a centrocampo.
Il futuro di Allegri: contratto blindato e posizione della dirigenza
Nonostante la serie di risultati negativi (cinque sconfitte nelle prime nove gare, tra campionato e Champions), il presidente Aurelio De Laurentiis ha confermato il suo sostegno al tecnico. Allegri, sotto contratto per 4,5 milioni di euro l’anno più bonus legati alla qualificazione in Champions e al possibile scudetto, è considerato “blindato”. Licenziarlo in questa fase avrebbe comportato un onere economico importante, sia per onorare i termini del contratto sia per dover trovare un sostituto di pari prestigio.
Allegri, assente dall’allenamento di oggi per un lieve raffreddore, ha dichiarato di ritrovare fiducia nelle capacità della rosa. Sostiene che gli infortuni e la mancanza di costanza tattica siano le cause principali della crisi, e che con il lavoro di recupero la squadra potrà ritrovare l’equilibrio necessario per competere sia in Serie A sia in Europa.
Prospettive per la Champions: il match decisivo contro il Bodo Glimt
Il prossimo appuntamento, martedì sera al Stadio Diego Armando Maradona vede il Napoli di fronte al Bodo Glimt, squadra norvegese che l’anno scorso aveva eliminato l’Inter negli ottavi di finale. La sfida si presenta come banco di prova cruciale: una vittoria potrebbe riaccendere le speranze di qualificazione diretta e ridare fiducia al gruppo.
Allegri dovrà affrontare nuovamente la problematica della mancanza di un portiere titolare, dovendo fare di nuovo a meno di Alisson per via di un infortunio di lieve entità. Tuttavia, il tecnico ha mostrato ottimismo, rimarcando il sostegno della società e la volontà di “lavorare con tranquillità” per rialzare il risultato sportivo.
Il cammino è ancora lungo, ma le prossime settimane saranno determinanti per capire se la squadra riuscirà a ribaltare la situazione o se la crisi si consoliderà.



