La laguna di Venezia ha un nuovo alleato nella lotta contro l’inquinamento da plastica. Una nuova imbarcazione, progettata e realizzata da Veritas, è entrata in servizio per intercettare e raccogliere i rifiuti galleggianti prima che si disperdano nelle acque lagunari. Il varo è avvenuto il 28 agosto 2026 nel cantiere di Sacca San Biagio, alla presenza del consigliere delegato Aldo Reato.
Questa iniziativa fa parte del progetto MISP – Misure Sperimentali per la raccolta dei rifiuti galleggianti nella laguna di Venezia, avviato dal Distretto delle Alpi Orientali con il finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Veritas e il Consorzio di bonifica Acque Risorgive sono i soggetti attuatori del progetto, che si inserisce nell’ambito delle misure previste dalla legge Salvamare.
Un progetto innovativo per la tutela dell’ambiente
Il presidente di Veritas, Marco Bordignon, ha sottolineato l’importanza di questo progetto: «Variamo oggi un’imbarcazione che aiuterà a ridurre la quantità di plastica in laguna. È un mezzo sperimentale, unico nella nostra flotta, con uno scafo in alluminio riciclato una scelta che contribuisce a rendere l’intervento ancora più sostenibile dal punto di vista ambientale».
Il percorso di realizzazione del progetto è iniziato all’inizio del 2026 e ha richiesto circa sei mesi di progettazione da parte dell’Ufficio tecnico della Divisione Ambiente di Veritas. Dopo una gara europea, nell’agosto 2026 la costruzione è stata affidata ad Advanced Marine Composites. La barca è stata realizzata in alluminio riciclato e dotata di motorizzazione termica Stage V a ridotto impatto ambientale.
Come funziona l’imbarcazione
Il cuore del sistema è il nastro trasportatore installato a prua, regolabile in tre posizioni: sollevato durante la navigazione, a contatto con l’acqua per intercettare i rifiuti e abbassato per consentire l’estrazione e lo svuotamento del cassone scarrabile collocato nella stiva. I materiali raccolti vengono convogliati direttamente al suo interno e potranno essere trasferiti all’eco-distretto Veritas dove saranno pesati e quantificati anche in termini di volume.
La misurazione permetterà di acquisire dati sulla quantità dei rifiuti intercettati, uno degli obiettivi centrali della sperimentazione. L’imbarcazione opererà nelle aree individuate attraverso la tracciatura GPS dei percorsi seguiti dalle plastiche e dagli altri materiali galleggianti, concentrando gli interventi nei punti maggiormente interessati dal fenomeno.
Obiettivi e benefici del progetto
Il sistema consentirà di ampliare le aree lagunari monitorate e di affiancare alla raccolta una conoscenza più approfondita dei flussi dei rifiuti verso la laguna. Questo approccio permetterà di rendere più mirati gli interventi di prevenzione, recupero e tutela dell’ecosistema lagunare.
Il consigliere delegato Aldo Reato ha espresso gratitudine per il lavoro svolto: «Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa. È un progetto particolarmente lodevole, che porta valore aggiunto alla nostra città e al territorio, mettendo a disposizione uno strumento concreto per la tutela e la salvaguardia della laguna».
Con questa nuova imbarcazione, Venezia fa un passo avanti significativo nella protezione del suo prezioso ecosistema lagunare, dimostrando come l’innovazione tecnologica possa essere un alleato fondamentale nella lotta all’inquinamento.



