Dal mattino del 13 ottobre 2026, l’Ulss 3 Serenissima ha avviato un progetto di protezione del personale sanitario: 130 operatori, distribuiti tra i reparti più esposti, hanno iniziato a indossare un nuovo tipo di braccialetto dotato di tecnologia smartwatch.
L’iniziativa, volta a ridurre i rischi di aggressioni in ambito ospedaliero, coinvolge le strutture di Chioggia, Mestre, Venezia, Mirano, Dolo e la Neuropsichiatria di Dolo. I dispositivi, progettati per inviare un allarme immediato alla centrale operativa di vigilanza funzionano 24 ore su 24, garantendo una risposta rapida anche nelle ore notturne.
Distribuzione dei nuovi smartwatch anti-aggressione
La consegna simbolica è avvenuta alla presenza del Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin, che ha affidato i primi braccialetti a Mara Rosada, primaria del Pronto Soccorso di Mestre, e a Gabriele Bognolo, coordinatore infermieristico dello stesso reparto. Al cerimoniale hanno partecipato anche Luca Chimenton, responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, e la dirigente medica Lisa Bertoncello.
Unità più a rischio
Gli smartwatch sono stati destinati prioritariamente ai lavoratori dei reparti di Pronto Soccorso, Psichiatria e Radiologia dove le statistiche di violenza verso il personale sono più elevate. In tutti gli ospedali citati, le strutture hanno ricevuto una quota proporzionale di dispositivi, così da coprire l’intera superficie operativa.
Funzionalità tecniche e protocollo d’uso
Ogni braccialetto è dotato di una SIM integrata, microfono e altoparlante, consentendo una comunicazione bidirazionale con la centrale di vigilanza. Sono presenti due pulsanti frontali: un pulsante rosso “SOS”, che invia una segnalazione immediata di emergenza, e un pulsante verde per rispondere alle chiamate in arrivo da parte dei soccorritori.
Negli ultimi mesi, i 130 operatori hanno seguito un percorso formativo specifico per familiarizzare con le funzioni del dispositivo e con le procedure da attivare in caso di minaccia. L’obiettivo è garantire un utilizzo corretto e tempestivo, riducendo al minimo i tempi di risposta della sicurezza interna.
Rafforzamento della videosorveglianza
Parallelamente all’introduzione dei braccialetti, l’Ulss 3 Serenissima ha deciso di potenziare la sorveglianza visiva installando più di cento nuove telecamere. Queste telecamere sono collegate direttamente alla stessa centrale operativa armata che gestisce gli allarmi dei smartwatch, creando una rete integrata di monitoraggio.
Il potenziamento riguarda non solo gli ospedali, ma anche le Case della Comunità distribuite sul territorio. In tal modo, le autorità sanitarie mirano a creare un ambiente più sicuro sia per i pazienti sia per il personale, riducendo la possibilità di episodi violenti e fornendo prove video utili per eventuali indagini.
Il progetto rappresenta una risposta concreta alle crescenti segnalazioni di aggressioni nei confronti del personale sanitario, dimostrando come l’adozione di tecnologie intelligenti possa integrarsi con le misure tradizionali di sicurezza per proteggere chi opera in prima linea.



