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Nuovo Archivio Storico Asac: tre giorni di apertura all’Arsenale

La Biennale di Venezia apre il nuovo Archivio Storico Asac nel Magazzino del Ferro all'Arsenale: tre giorni di eventi dal 1 al 3 giugno e un open day il 3 giugno per esplorare collezioni, progetti di ricerca e un concerto di chiusura curato dai Direttori Artistici.

Nuovo Archivio Storico Asac: tre giorni di apertura all’Arsenale

La Biennale di Venezia presenta la nuova sede dell’Asac, l’Archivio Storico-Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee, collocata nel Magazzino del Ferro all’Arsenale. Il progetto prevede un programma speciale di tre giornate, dal 1 al 3 giugno, che mette al centro i linguaggi delle arti contemporanee e culmina con un concerto finale curato dai Direttori Artistici, che rivestono anche il ruolo di curatori dell’Archivio.

Un intervento su larga scala nell’Arsenale

La nuova sede occupa circa 8.000 metri quadrati nel Magazzino del Ferro, edificio storico adiacente alle Corderie. I lavori, avviati nel marzo 2026, sono stati eseguiti secondo il cronoprogramma previsto e rientrano tra gli interventi strategici del Piano Nazionale Complementare (Pnc) al Pnrr per i Grandi Attrattori Culturali promossi dal Ministero della Cultura su immobili del Comune di Venezia. Questo intervento è parte di un percorso di riqualificazione più ampio, iniziato nel 1999, che interessa l’Arsenale, il Lido e i siti in terraferma gestiti dalla Biennale.

Patrimonio e risorse conservate

Il nuovo Archivio documenta l’attività della Fondazione dalla prima Esposizione Internazionale d’Arte del 1895. Il patrimonio custodito include la Biblioteca specializzata nelle arti contemporanee, ubicata nel Padiglione Centrale ai Giardini, e un ricco Fondo Storico con oltre 10.000 fascicoli. Accanto a questi si trovano una vasta fototeca, una mediateca e il Fondo Artistico che raccoglie manifesti, rassegne stampa e materiali eterogenei come fotografie, carteggi, audiovisivi, partiture, opere d’arte e dischi in vinile.

Valorizzazione e accessibilità

Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione e all’incremento dei fondi e delle collezioni, con l’obiettivo di aumentarne l’accessibilità attraverso modalità di studio e approfondimento sempre più avanzate. I progetti puntano a favorire consultazioni e ricerche, digitalizzazioni e percorsi espositivi nati direttamente dai materiali d’archivio.

Ruolo dei Direttori Artistici e progetti di ricerca

I Direttori Artistici dei vari settori sono coinvolti non solo nella curatela ma anche nell’ideazione di progetti di ricerca fondati sui documenti custoditi nell’Archivio. Questa integrazione tra direzione artistica e patrimonio consente di trasformare i fondi in risorse vive, utili per sviluppare mostre, installazioni e iniziative speciali che dialogano con le pratiche contemporanee e la storia della Biennale.

Percorsi espositivi e produzioni speciali

Attraverso i materiali d’archivio saranno realizzati percorsi espositivi tematici e progetti speciali che mettono in relazione archivi e produzione artistica contemporanea. L’intento è di creare un circuito virtuoso tra ricerca, conservazione e fruizione pubblica, in cui il patrimonio documentale alimenta nuove produzioni culturali e approfondimenti critici.

Programma di apertura e open day

Per celebrare l’apertura della nuova sede è stato organizzato un programma di tre giorni, dal 1 al 3 giugno, dedicato ai linguaggi delle arti contemporanee e alle attività di ricerca. Il calendario comprende incontri, visite guidate e momenti performativi, con un concerto finale curato dai Direttori Artistici. In particolare, mercoledì 3 giugno gli spazi restaurati saranno aperti al pubblico per un open day dalle ore 11.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30), offrendo l’opportunità di scoprire collezioni, archivi e ambienti rinnovati.

Impatto culturale per Venezia e oltre

L’operazione di trasferimento e riqualificazione dell’Asac rappresenta una delle tappe più significative del percorso pluriennale della Biennale per rafforzare l’offerta culturale di Venezia. Il nuovo Archivio non solo conserva la memoria delle Esposizioni, ma diventa un hub internazionale di ricerca sulle arti contemporanee, capace di attrarre studiosi, artisti e pubblico internazionale e di alimentare il dibattito sulle pratiche artistiche.

Nel complesso, l’inaugurazione al Magazzino del Ferro segna un passaggio importante: dalla conservazione alla fruizione attiva del patrimonio, con strumenti e progetti pensati per rendere l’Archivio una risorsa dinamica e accessibile, capace di dialogare con le sfide e le forme espressive del contemporaneo.

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