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Omicidio Rovigo: pene richieste per Ameer Hamza e altri sei imputati

La Procura di Rovigo ha richiesto pene severe per l'omicidio di Amine Gara, avvenuto il 19 luglio 2026. Scopri i dettagli della vicenda e le richieste di condanna.

Omicidio Rovigo: pene richieste per Ameer Hamza e altri sei imputati

La Procura di Rovigo ha avanzato richieste di condanna severe per l’omicidio di Amine Gara, avvenuto la notte del 19 luglio 2026. La vicenda, che ha visto coinvolti un gruppo di pakistani e alcuni giovani tunisini e albanesi, ha scosso profondamente la città. La richiesta di condanna più pesante, 24 anni di reclusione, è stata avanzata per Ameer Hamza, il presunto autore materiale del delitto.

L’omicidio di Amine Gara è stato il tragico epilogo di una faida tra gruppi di giovani stranieri, originatasi da un precedente scontro avvenuto due giorni prima. La Procura ha ricostruito una spedizione punitiva organizzata da un gruppo di pakistani contro i giovani tunisini e albanesi, culminata nell’aggressione mortale nel parco retrostante il monumento a Giacomo Matteotti.

La ricostruzione dei fatti

Secondo le indagini, tutto è iniziato il 17 luglio 2026, quando Amine Gara aveva colpito con una bottiglia Muhammad Qasim Tariq, un pakistano di 33 anni, provocandogli lesioni guaribili in 10 giorni. Due giorni dopo, la notte del 19 luglio, un gruppo di pakistani ha organizzato una ritorsione che ha portato all’omicidio di Gara e al ferimento grave di un altro giovane tunisino, Mohamed Fatnassi.

L’aggressione è avvenuta tra le 23 e mezzanotte, in un’area centrale di Rovigo. Ameer Hamza, 29 anni, è accusato di aver colpito Amine Gara al torace con il collo di una bottiglia rotta, causando un’emorragia fatale. La Procura ha escluso la premeditazione, ma ha confermato l’accusa di tentato omicidio per il ferimento di Fatnassi.

Le richieste di condanna

Oltre ad Ameer Hamza, altri sei imputati sono stati chiamati a rispondere di concorso in omicidio e concorso in tentato omicidio. Le richieste di condanna variano dai 15 ai 18 anni e mezzo di reclusione. Muhammad Qasim Tariq, uno dei feriti nel primo scontro, è stato condannato a 18 anni e 6 mesi. Tanzeel Ur Rahman, 27 anni, ha ricevuto una richiesta di 15 anni, mentre Shahzad Rehman, Muhammad Suleman, Muhummad Zeeshan Yousaf e Asif Ali sono stati condannati a 15 anni e 9 mesi ciascuno.

La Procura ha escluso il reato di rissa, sottolineando che si è trattato di una spedizione punitiva organizzata. La sentenza della Corte d’Assise è attesa per il 25 settembre.

Le indagini e il contesto

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Rovigo hanno portato alla luce un contesto di tensioni tra gruppi di giovani stranieri, legate anche a contese per il controllo delle piazze di spaccio in città. La vicenda ha scatenato un periodo di alta tensione a Rovigo, con tre accoltellamenti e un omicidio in pochi giorni, portando all’istituzione di una zona rossa con controlli serrati.

La città ha vissuto mesi difficili, con un aumento della presenza delle forze dell’ordine e misure di sicurezza rafforzate. La vicenda ha avuto un impatto significativo sulla comunità, sollevando questioni sulla gestione dell’integrazione e della sicurezza urbana.

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