Dal 3 al 8 giugno 2026 Venezia ospita la seconda edizione della Venice Climate Week, evento che mette l’acqua al centro dell’agenda globale. Nata da un’idea di Riccardo Luna e curata da Sara Roversi (Future Food Institute) e Cristiano Seganfreddo (Flash Art), la manifestazione trasforma la città in un laboratorio diffuso di diplomazia climatica, con appuntamenti in luoghi simbolo come Piazza San Marco, Ocean Space, IUAV, Fondazione Giorgio Cini, CNR Biodiversity Gateway e Casa Sanlorenzo.
Un tema guida: l’acqua come infrastruttura del XXI secolo
La edizione 2026, intitolata Planet Aqua, Planet Peace, spinge verso una lettura dell’acqua non solo come risorsa o emergenza, ma come infrastruttura cruciale per la vita e per le politiche future. Con oltre 100 ospiti internazionali tra scienziati, economisti, artisti, policy maker e imprenditori, l’evento mira a costruire soluzioni concrete e modelli replicabili per le società d’acqua. Tra i keynote confermati figurano nomi come Jeremy Rifkin, Jessika Roswall, Sylvia Earle e Paul Polman, che contribuiranno al dialogo tra ricerca, governance e pratiche culturali.
Dal simbolo alla prassi
Venezia è scelta non a caso: città d’acqua per eccellenza, rappresenta al tempo stesso fragilità e capacità di trasformazione. La Venice Climate Week intende quindi tradurre il carattere simbolico della città in pratiche operative, creando alleanze tra sindaci, istituzioni, centri di ricerca e comunità locali per progettare interventi efficaci sulla gestione delle risorse idriche.
Tre assi per una stessa traiettoria: conoscenza, immaginazione, alleanze
Il programma si struttura attorno a tre filoni: Planetary Knowledge, dedicato alla produzione condivisa di conoscenza scientifica e allineato agli obiettivi della UN Ocean Decade; Civic Imagination, che recupera l’acqua come bene comune attraverso pratiche artistiche e narrative; e Regenerative Alliances, tavoli di lavoro che mettono insieme città, imprese e istituzioni per elaborare modelli di governance partecipativa.
Strumenti e output attesi
Tra gli obiettivi pratici della settimana c’è la definizione di task force e di una roadmap multilivello che raccolga progetti già attivi e nuove iniziative. L’atto operativo culminante sarà il Planet Aqua – World Blue Community Forum, chiamato a mettere a sistema esperienze locali e impegni concreti per la rigenerazione delle risorse idriche e per la giustizia dell’acqua.
Continuità con il percorso inaugurale del 2026
La manifestazione prosegue il lavoro iniziato nel 2026, anno in cui fu lanciata la Venice Water Declaration insieme a Jeremy Rifkin e alla Città di Venezia, e fu costituita la Blue Communities Task Force, un’alleanza fra amministrazioni locali e territori costieri. Questi risultati fungono da base per ampliare l’azione collettiva, rafforzando pratiche di governance adattiva e partecipata nei contesti costieri.
Partnership e sostegni
L’evento è organizzato dal Future Food Institute e riconosciuto come attività ufficiale della UN Ocean Decade, con il sostegno della Città di Venezia e della Regione Veneto. Tra i partner industriali figurano Founding Partner come Sanlorenzo e Generali, mentre Deloitte è indicata come Main Partner, a testimonianza dell’ampia rete di collaborazione pubblico-privata che sostiene la manifestazione.
Luoghi, partecipazione e formato della settimana
Per sei giorni, Venezia si propone come piattaforma diffusa: gli incontri si tengono in sedi istituzionali e culturali che includono, oltre a Piazza San Marco e Ocean Space, l’Università IUAV, la Fondazione Giorgio Cini, il CNR Biodiversity Gateway e Casa Sanlorenzo. Tutti gli eventi sono pensati per stimolare confronto diretto e co-progettazione tra scienziati, policy maker, leader civici, artisti e cittadini.
In un’epoca di crisi sistemiche, la Venice Climate Week 2026 cerca di trasformare il dialogo in impegni tangibili: dalla condivisione delle conoscenze alla definizione di piani d’azione multilivello, l’evento ambisce a costruire una comunità internazionale capace di tradurre la consapevolezza sull’acqua in strategie condivise per la rigenerazione dei territori.


