Nel corso di una settimana la polizia locale ha intensificato i controlli attorno all’Interspar di via Torino, sospettando la presenza di un nodo di spaccio di droga nella zona. Gli agenti, in borghese e in divisa, hanno monitorato i flussi di persone sia di giorno che di sera, concentrandosi su vie limitrofe come Via Fogazzaro, Corso del Popolo e via Cappuccina, oltre allo spazio compreso tra il McDonald’s e il supermercato tra Corso del Popolo e via Torino, noti per l’afflusso di individui sospetti.
Blitz notturno: l’arresto del sospetto
Alle ore 21:00 di martedì, un cittadino tunisino di circa quarant’anni è arrivato in zona a bordo di un monopattino diretto verso l’area pedonale davanti all’Interspar. Gli agenti, già sul posto per una perquisizione di emergenza, lo hanno circondato per impedirne la fuga e hanno aperto lo zaino ingombrante che trasportava. L’intervento è stato eseguito senza resistenze, consentendo alle forze dell’ordine di mantenere il controllo della scena e di procedere con la perquisizione dell’oggetto.
Sequestro di una notevole quantità di sostanze stupefacenti
All’interno dello zaino sono stati rinvenuti dieci panetti da un etto di hashish per un peso complessivo di circa un chilo, definito dagli agenti come “un chilo di fumo”. Il materiale è stato immediatamente sequestrato e custodito a norma di legge. Gli investigatori hanno ipotizzato che il carico fosse destinato a ulteriori rivenditori della zona, rivelando l’esistenza di una rete di distribuzione ben organizzata e in grado di muovere quantità non trascurabili di droga.
Profilo del sospetto e la sua esperienza nel traffico
Il tunisino, non precedentemente identificato dalla polizia locale, ha dimostrato una notevole disinvoltura durante l’azione. L’uso del monopattino per avvicinarsi all’area di distribuzione suggerisce una strategia di evasione rapida e poco visibile, comune tra chi ha esperienza nel traffico di sostanze stupefacenti. Gli operatori hanno notato che l’uomo non mostrava segni di agitazione e sembrava abituato a muoversi con facilità tra i punti di contatto della rete criminale.
Presidi di zona e risposta delle forze dell’ordine
Parallelamente all’arresto, le forze dell’ordine hanno mantenuto un controllo costante su percorsi chiave della zona: Via Fogazzaro, Corso del Popolo, via Cappuccina e lo spazio tra il McDonald’s e il supermercato tra Corso del Popolo e via Torino. Questi punti sono stati considerati presidi strategici per monitorare l’eventuale spostamento di altri soggetti coinvolti nel traffico. La presenza continuativa di agenti in uniformi e in borghese mira a scoraggiare nuove attività illecite e a garantire la sicurezza dei cittadini.
Fase successiva dell’indagine e destinazione del fermato
Dopo il fermo, il cittadino tunisino è stato trasferito al carcere Santa Maria Maggiore dove rimarrà in attesa dei provvedimenti della magistratura. Gli investigatori stanno ora analizzando possibili collegamenti con altri casi di spaccio nella città e valutando la necessità di ulteriori operazioni di smantellamento della rete. Al momento la polizia locale non ha rilasciato ulteriori dettagli, ma ha confermato che il sequestro rappresenta un passo importante nella lotta al traffico di hashish nella zona.



