Nel cuore di Kiev i raid aerei russi hanno nuovamente preso di mira le principali arterie di collegamento sulla riva del Dnipro. Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato, tramite i canali ufficiali, che il ponte sud di Kiev è stato colpito nuovamente in pieno giorno, nonostante fosse già chiuso al traffico veicolare e alla metropolitana dopo precedenti attacchi.
Il ponte, fondamentale per i movimenti verso l’ovest del Paese, rimane inaccessibile e le autorità hanno attivato nuovamente le misure di emergenza. Le autorità metropolitane hanno segnalato il blocco completo della linea metro che attraversa la struttura mentre i residenti descrivono strade deserte e traffico interrotto da giorni.
Il nuovo attacco al ponte sud di Kiev
Secondo le dichiarazioni del sindaco, le forze russe hanno utilizzato droni per lanciare una serie di esplosivi contro il ponte sud colpendo nuovamente le imponenti lamiere metalliche che costituiscono la struttura. L’attacco ha provocato danni aggiuntivi alla carreggiata già compromessa, rendendo impossibile una pronta ricostruzione.
Klitschko ha aggiunto che l’obiettivo di Mosca è quello di costringere la popolazione a lasciare la capitale, creando così una pressione psicologica e logistica. Le dichiarazioni del presidente Volodymyr Zelensky hanno evidenziato che la strategia russa mira a paralizzare la città, impedendo ai civili di recarsi al lavoro e ai bambini di frequentare scuole e asili.
Attacchi al ponte nord e altri bersagli dell capitale
Solo due giorni dopo il bombardamento al ponte sud, le autorità di Kiev hanno annunciato che il ponte nord è stato colpito. Anche in questo caso, i droni hanno sorvolato la zona in pieno giorno, scatenando una nuova ondata di allarme nella popolazione. Il sindaco ha scritto su Telegram che i servizi di emergenza sono già sul posto per valutare i danni.
Nel frattempo, la città è stata soggetta a ulteriori incursioni: un attacco con droni a Hostomel, nella periferia di Kiev, ha ferito quattro persone, tra cui una bambina di otto anni. Oltre a questo, un drone ha violato lo spazio aereo della Lituania, spingendo le autorità a lanciare un avviso di emergenza per la popolazione orientale del Paese.
Strategia russa: sabotaggio delle infrastrutture e minaccia energetica
Il Cremlino sembra aver adottato una politica di “abbandono delle regole di guerra”, con l’obiettivo di colpire indiscriminatamente infrastrutture civili. Le notizie indicano che Mosca sta preparando una campagna su larga scala, prevedendo l’impiego di fino a mille missili contro centrali elettriche, sottostazioni e impianti idrici ucraini.
Il ministro dell’Energia ucraino Denys Shmyhal ha presentato un piano di risposta agli alleati europei, evidenziando la vulnerabilità della rete energetica nazionale. Un attacco di tale portata potrebbe provocare una crisi umanitaria senza precedenti, soprattutto considerando le temperature anomale per la stagione, con picchi superiori ai 20°C.
Colpo a Hostomel e spillover regionale
Il danno a Hostomel, dove sono stati colpiti magazzini logistici, dimostra come la guerra si stia estendendo oltre i confini di Kiev. Le autorità locali hanno riferito ferite multiple, incluso un bambino ferito da una scheggia. Parallelamente, la violazione dello spazio aereo lituano ha costretto le forze armate a emettere avvisi di allarme, chiedendo ai civili di recarsi in rifugi anti-aerei.
Questi eventi confermano la tendenza di Mosca a creare pressione su più fronti contemporaneamente, cercando di creare caos non solo nella capitale, ma anche nei paesi limitrofi, al fine di indebolire il sostegno internazionale all’Ucraina.



