26 Settembre 2026 ☀ 20°

Ricerca subacquea a San Stino: due cani trovati, uomo ancora disperso

Un’auto è finita in fondo al Livenza e le squadre di emergenza stanno cercando disperatamente il conducente 69enne, mentre due cani sono stati ritrovati morti.

Ricerca subacquea a San Stino: due cani trovati, uomo ancora disperso

Verso le 06.30 di sabato 26 settembre i familiari di un uomo di 69 anni, abitante di San Stino di Livenza, hanno constatato l’assenza del parente durante le consuete prime ore della mattina. Dopo aver tentato inutilmente di contattarlo, hanno iniziato a percorrere i luoghi abituali del vicino, noto per uscire prima dell’alba per una battuta di caccia.

Durante la ricognizione lungo le rive del fiume Livenza nelle vicinanze di un’area chiamata La Salute, i parenti hanno notato un tracce di pneumatico che terminava bruscamente verso il letto del corso d’acqua. Il segno ha suggerito che l’automobile fosse uscita di strada e fosse precipitata in acqua.

Allarme e intervento immediato

Il rilevamento dell’incidente ha generato una chiamata al numero unico di emergenza. In pochi minuti, sul luogo dell’accaduto – localizzato in via Regadura – sono intervenuti i sanitari del 118 personale dei vigili del fuoco il nucleo sommozzatori e i carabinieri della compagnia locale. Tutti gli operatori hanno iniziato a coordinare le operazioni di ricerca e a mettere in sicurezza l’area, con la consapevolezza che le acque del Livenza, in quel tratto, possono assumere velocità notevoli.

Il ruolo dei sommozzatori

Il team subacqueo dei vigili del fuoco, supportato da un’autogrù, ha cominciato a scandagliare il fondale del fiume alla ricerca del veicolo. Dopo alcuni minuti di immersione, gli operatori hanno individuato il corpo dell’automobile inondata: al suo interno non c’erano tracce dell’uomo, ma sono stati rinvenuti i suoi due cani, apparentemente morti per annegamento. L’identificazione degli animali ha confermato la presenza del conducente a bordo al momento dell’incidente.

Indagini preliminari e dinamica dell’incidente

I carabinieri hanno avviato le prime ricostruzioni sull’accaduto, analizzando le impronte dei pneumatici, la direzione del flusso d’acqua e le testimonianze dei residenti. La scena suggerisce una perdita di aderenza o un eventuale guasto meccanico che ha costretto l’automobile a deviare dalla carreggiata, culminando nella caduta in mare aperto del rivolo. Nel frattempo, i soccorritori del 118 restano in attesa di ulteriori indicazioni dalle immersioni, pronte a intervenire qualora emergano nuove informazioni.

Prossime fasi delle ricerche

Con la ricerca subacquea ancora in corso, le autorità hanno attivato il Suem e mantenuto la presenza di personale sanitario sul posto, pronti a gestire eventuali emergenze. La speranza è che ulteriori scoopi possano individuare il conducente, se ancora vivo, o fornire elementi per chiarire definitivamente le cause dell’incidente.

Nel frattempo, la comunità di San Stino di Livenza osserva preoccupata le operazioni, mentre le famiglie coinvolte attendono notizie concrete. L’intervento combinato di vigili del fuoco, sommozzatori, carabinieri e sanitari dimostra la capacità di risposta rapida del territorio, anche di fronte a situazioni drammatiche che si sviluppano in pochi minuti.

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