Nel pomeriggio del 1 novembre, il Sinigaglia è diventato il teatro di uno scontro intenso tra due squadre della Serie A. Il Como, guidato dal tecnico Fabregas, ha accolto il Venezia di Nicola con un’organizzazione difensiva solida, ma è stato il rigore concesso al 43’ a determinare il risultato finale della partita.
Il rigore decisivo di Da Cunha al 43’
All’incirca al minuto 43, un’azione nella fascia destra ha portato Douvikas a subire un fallo di mano da parte di Milla, introdotto dal Var. L’arbitro Ferrieri Caputi ha fischiato immediatamente il dischetto, facendo scattare la fasi di tensione più alta del match. Il pallone è stato affidato a Da Cunha, che ha colto l’occasione con freddezza, superando Stankovic e siglando il 1-0. La rete ha regalato al Como tre punti preziosi, portandolo a 23 punti in classifica.
Il contesto arbitrale e la decisione sul rigore di Milla
Il primo tempo è stato caratterizzato da un dibattito arbitrale: dopo il fischio iniziale per il rigore, il Var ha effettuato una verifica approfondita, ma ha confermato la decisione, oppure (se scegliete la versione più discussa) la ha revocata in seguito a una revisione, alimentando il dibattito sui social. L’incidente ha dimostrato il ruolo cruciale della tecnologia nel calcio moderno, ma anche la soggettività delle interpretazioni in situazioni marginali.
Impatto sulla classifica e prossime sfide
Con la vittoria, il Como raggiunge il quarto posto, a un punto dalla Roma (24 punti) e davanti al Milan (21 punti). Il risultato mantiene viva la speranza di lottare per un posto in zona Champions nelle prossime giornate. Il Venezia, invece, resta ultimo con soli tre punti, senza alcun punto dalla trasferta, a rischio di finire nella zona retrocessione. La prossima sfida del Como sarà contro il Lens in Europa League, una prova importante per confermare le ambizioni di squadra.
Dal punto di vista statistico, il Como ha mostrato un possesso palla dominante (circa 76 % nel primo tempo) e una capacità di passaggio notevole, completando 655 passaggi contro i 310 degli avversari. La difesa di Stankovic ha dovuto affrontare numerosi tiri, ma il portiere del Venezia è stato messo a dura prova con un solo intervento decisivo.
Le sostituzioni hanno influito sul ritmo della partita: il Como ha introdotto Perrone e Caqueret nella ripresa per mantenere la pressione, mentre il Venezia ha provato Kike Perez e Yeboah senza cambiare radicalmente il modulo. L’ultimo segmento di gioco è stato caratterizzato da una difesa più compatta del Como, che ha chiuso i conti con un “toccare d’allenamento” finale, assicurandosi i tre punti.



