La settima edizione del Salone Nautico di Venezia trasforma nuovamente l’Arsenale in un palcoscenico per l’industria della nautica da diporto. La rassegna, promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela Spa in collaborazione con la Marina Militare, si svolge dal 27 al 31 maggio 2026 e raccoglie operatori, cantieri e appassionati in uno spazio storico che fonde tradizione e innovazione. L’apertura ufficiale sarà affidata al presidente del Senato Ignazio La Russa, con il taglio del nastro programmato alle ore 11.00 alla presenza del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, del sindaco eletto Simone Venturini, del presidente del Veneto Alberto Stefani e dell’Ammiraglio di Squadra Stefano Barbieri, comandante delle Scuole della Marina Militare.
Un’esposizione di numeri e novità
Il Salone mette in mostra oltre 300 imbarcazioni e più di 270 espositori, rappresentando un quadro ampio della produzione italiana ed europea. Tra le realtà presenti figurano grandi gruppi come Ferretti, Azimut Benetti e il gruppo francese Beneteau, che ha sviluppato una sede produttiva ad alta gamma a Monfalcone. Tra le anteprime segnaliamo il Ferretti 670 e il Pershing 6X, il Gran Turismo 50 di Beneteau in première mondiale in acqua, nonché modelli innovativi come l’AB 80 di Next Group e il Sunreef 70 a propulsione elettrica.
Debutti internazionali e scoperte tecnologiche
Per la prima volta a Venezia arriva il cantiere turco Numarine con il 30XP, il primo modello diesel-elettrico della gamma explorer XP. Altre novità includono l’esordio veneziano del Greenline 42, simbolo della navigazione ibrida, e il debutto in fiera del catamarano Calita di Biondi Yacht. Questa selezione testimonia come il Salone sia diventato un punto di riferimento per lanciare modelli che uniscono performance, design e sostenibilità.
Sostenibilità e ricerca applicata alla nautica
La transizione verde è uno dei temi centrali dell’evento: è presente un’area specifica dedicata alle propulsioni elettriche, ibride e a idrogeno, con espositori che mostrano motori, batterie e sistemi di gestione energetica. Cantieri, università e centri di ricerca propongono progetti su efficienza energetica, materiali innovativi e riduzione delle emissioni, trasformando il Salone in un vero laboratorio internazionale dove si confrontano soluzioni tecniche e pratiche per la mobilità sostenibile in mare.
Programmi culturali e divulgativi
Accanto alle imbarcazioni, il calendario prevede convegni e seminari su temi ambientali e industriali. Tra le iniziative spicca il convegno “La nautica italiana come ambasciatrice del Made in Italy“, mentre la premiazione della settima edizione di Muve Yacht Projects valorizza 15 progetti sviluppati dalle principali università italiane di design e ingegneria navale, promossi dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Laboratori, talk tecnici e momenti formativi coinvolgono istituzioni e operatori del settore in un confronto diretto.
Tradizione, lifestyle e attrazioni per il pubblico
Oltre ai grandi marchi e alle innovazioni, il Salone celebra il patrimonio artigianale veneziano: i maestri d’ascia, le scuole e i laboratori che tramandano la costruzione navale in legno sono protagonisti di dimostrazioni e laboratori. L’offerta rivolta alle famiglie include percorsi didattici, prove in acqua e attività per bambini, mentre regate e dimostrazioni sportive animano le giornate in darsene storiche e spazi espositivi rinnovati. Il dialogo con la Biennale Arte 2026 arricchisce ulteriormente l’evento, creando un ponte ideale tra nautica, design e cultura.
Il Salone Nautico di Venezia conferma così la sua ambizione di diventare un hub internazionale per la nautica contemporanea, puntando su un equilibrio tra mercato, innovazione tecnologica e tutela ambientale. Per visitare la rassegna, partecipare ai convegni o consultare il programma completo è possibile fare riferimento ai canali ufficiali dell’organizzazione, che gestiscono anche info e ticketing per l’evento.