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Schianto sul Montiron: morto un uomo in moto tra Ca’ Noghera e Altino

Un tragico incidente sul cavalcavia del Montiron ha causato la morte di Massimo Pangallo, 50 anni, mentre la polizia locale indaga sulla dinamica e la viabilità è rimasta paralizzata per ore

Schianto sul Montiron: morto un uomo in moto tra Ca’ Noghera e Altino

Un violento schianto ha spezzato la serata su un tratto del Montiron, tra Ca’ Noghera e Altino. La vittima è Massimo Pangallo, 50 anni, residente nel quartiere della Gazzera a Mestre, che percorreva la strada in sella alla sua moto in direzione Jesolo quando ha improvvisamente perso il controllo del mezzo.

Secondo le prime verifiche condotte dalla polizia locale di Venezia, il sinistro è avvenuto sul cavalcavia che attraversa il fiume Dese. Gli agenti stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire con precisione la dinamica e attribuire eventuali responsabilità.

La dinamica dell’incidente

Le ricostruzioni preliminari indicano che la moto di Pangallo avrebbe iniziato a sbandare sul tratto di asfalto. Probabilmente la pavimentazione, resa scivolosa da una leggera pioggia pomeridiana, ha contribuito alla perdita di aderenza. Non si esclude neppure un possibile guasto meccanico o una reazione improvvisa dovuta a una zona particolarmente insidiosa della carreggiata.

Il momento dell’impatto

La moto, dopo lo sbandamento, ha invaso la corsia opposta proprio nel momento in cui stavano sopraggiungendo due veicoli. L’urto è stato devastante: Pangallo è stato sbalzato sull’asfalto e ha prima colpito un’Alfa Romeo Mito e, subito dopo, la Honda su cui viaggiava si è schiantata contro una BMW X1, danneggiandone pesantemente la parte anteriore.

Le ferite riportate dal cinquantenne sono risultate gravissime. Sul posto il personale sanitario ha constatato il decesso: non si è proceduto alle manovre di rianimazione vista la gravità della situazione.

Testimonianze e scena del crimine

Gli automobilisti che hanno assistito allo schianto sono rimasti sotto choc, incluso il conducente della BMW X1 che era coinvolta. Ha raccontato di aver visto il motociclista perdere l’aderenza e il manubrio chiudersi verso la corsia opposta: “Non correva, andava piano, ma non ha potuto nulla”, ha riferito, descrivendo la scena in cui il corpo è stato sbalzato in aria e poi è ricaduto davanti a loro.

Accertamenti tecnici

Per chiarire i contorni dell’accaduto, gli agenti della polizia locale hanno eseguito rilievi accurati: sono stati documentati i segni degli pneumatici sull’asfalto e acquisite le immagini delle telecamere presenti nella zona. Queste prove serviranno a verificare se a provocare lo sbandamento sia stata esclusivamente la strada bagnata, un malfunzionamento della motocicletta o altri fattori.

Conseguenze sulla viabilità

Il cavalcavia del Montiron è rimasto chiuso per diverse ore per permettere i rilievi e mettere in sicurezza l’area. Le chiusure e le deviazioni disposte dagli operatori hanno interessato le direttrici verso Tessera, Portegrandi e Jesolo, creando lunghe code e rallentamenti per chilometri.

La necessità di deviare i flussi di traffico ha inoltre determinato un secondo incidente su uno dei percorsi alternativi predisposti, aggravando ulteriormente la situazione e provocando code particolarmente estese in direzione Venezia. Numerosi automobilisti hanno riferito attese prolungate per raggiungere Montiron dopo la chiusura, sottolineando il forte impatto sulle normali comunicazioni stradali.

Quali sviluppi attendersi

Nei prossimi giorni gli accertamenti tecnici e le verifiche delle immagini filmate dovrebbero chiarire la sequenza degli eventi con maggiore dettaglio. La procedura include l’analisi dei segni sull’asfalto, l’esame della moto e l’eventuale controllo delle condizioni meteo locali al momento dell’incidente. Le conclusioni determineranno anche la possibile apertura di fascicoli per responsabilità civili o penali.

Intanto la comunità locale rimane scossa per la perdita: la figura di Massimo Pangallo è ricordata come quella di un cinquantenne residente nella Gazzera, la cui vita si è interrotta in modo drammatico su una strada che collega centri e frazioni della cintura metropolitana.

Attenzione alla sicurezza

L’accaduto richiama l’attenzione sulla necessità di rispettare limiti di velocità e condizioni di prudenza in caso di pioggia: la perdita di aderenza è uno dei principali fattori di rischio per chi viaggia su due ruote, soprattutto su tratti sopraelevati o con curve e cambi di pendenza. Segnaletica, manutenzione stradale e controlli tecnici ai veicoli restano elementi chiave per prevenire simili tragedie.

Le autorità competenti continueranno a informare la cittadinanza sull’esito degli accertamenti. Nel frattempo, l’area interessata dall’incidente è stata messa in sicurezza e le operazioni di rimozione dei mezzi completate per ripristinare la normale circolazione.

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